“Può essere una notizia positiva, almeno ci fanno pubblicità”. il giorno dopo la sentenza del tribunale di Milano, primo passo verso l’oscuramente dell’app statunitense, i driver di Uber continuano a lavorare tranquilli. “Ci hanno mandato una mail – spiega un autista di Torino – in cui dicevano che possiamo ancora operare per 15 giorni. Sono positivo, penso che troveranno un accordo”. Mentre i taxi aspettano ordinatamente alle stazioni, Uber fa viaggiare le sue macchine con tariffe concorrenziali. La decisione del tribunale di Milano è stata accolta con giubilo dai taxisti, che nelle scorse settimane avevano organizzato diverse mobilitazioni. Federico Rolando, portavoce delle auto bianche commenta così la sentenza: “La legalità prevale, alla faccia di tutti questi termini come share-economy, share-mobility, che alla fine nascondono una grande creazione di caporalato”  di Cosimo Caridi

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