Quasi duecento aerei a terra per la compagnia di bandiera: i sindacati Cub e Confael Assovolo hanno proclamato uno sciopero, dalle 10 fino alle 18 di domenica 28 maggio, che interessa i voli Alitalia. La compagnia ha confermato le cancellazioni di 192 voli nonostante i controllori di volo dell’Enav abbiano rinviato la protesta per lo stesso giorno: la decisione è stata presa quando il piano di cancellazioni era già stato avviato, aumentando così il numero di voli soppressi. Lo sciopero arriva proprio nel giorno conclusivo del G7 di Taormina, con delegati, giornalisti e operatori, che rischiavano di rimanere a terra: su 21 voli in partenza da Catania ne sono stati cancellati 12, più della metà, ma si è corso ai ripari utilizzando Airbus 321 con 30 posti in più.

Uno sciopero convocato da tempo, che arriva mentre si attende l’incontro al ministero del Lavoro per mettere a punto i dettagli per l’avvio della nuova cassa integrazione dopo il commissariamento della compagnia. All’aeroporto di Fiumicino, per il momento, non si registrano particolari disagi, in parte perché lo sciopero era stato preannunciato, e in parte perché la compagnia era già riuscita a trovare un altro volo per l’80% dei propri passeggeri. Fra chi è rimasto a terra, soprattutto viaggiatori provenienti dall’estero, che non hanno trovato la coincidenza prevista allo scalo romano. “Siamo arrivati dall’Australia” dice un viaggiatore in attesa al Terminal 1: “Dovevamo proseguire per Catania ma qui abbiamo trovato una brutta sorpresa. Non sapevamo nulla dello sciopero della compagnia”. Alitalia si è scusata per il disagio, ma fa sapere di aver previsto un rafforzamento del personale negli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Linate per assicurare la massima assistenza ai passeggeri. Sul sito della compagnia aerea è disponibile la lista completa dei voli cancellati, insieme alle informazioni utili per cambiare volo senza penale o ottenere il rimborso del biglietto.