A margine dell’iniziativa nazionale «per la solidarietà, contro l’intolleranza» (guarda il video), che ha visto centinaia di persone solidali con i migranti e chi li sostiene nel loro viaggio, gli operatori in prima linea sul territorio di Ventimiglia raccontano la situazione al confine con la Francia, dove alla notizia del ritiro dell’ordinanza del sindaco Enrico Ioculano, che vietava addirittura la somministrazione del cibo ai migranti per strada, si unisce una situazione di crescente pressione, con duecento migranti che non trovano ospitalità dentro alle strutture autorizzate e sono costretti a dormire per strada lungo il fiume e in stazione. Prosegue dunque la “strategia Alfano”, con respingimenti quotidiani dei migranti verso il Sud Italia, allo scopo di “dissuaderli dal proseguire il loro viaggio e decomprimere la frontiera”. Strategia che però si rivela un triste giro dell’oca sulla pelle dei migranti, che nella maggior parte dei casi tornano nuovamente a Ventimiglia per cercare, ancora una volta, di raggiungere paesi dove conoscono la lingua o possono ritrovare amici e parenti