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Finanza pubblica, nella risoluzione del centrodestra spunta la richiesta di sospensione del Patto di stabilità: “Situazione eccezionale”

Giorgetti sbotta: "È molto difficile sostenere la clausola che prevede di non considerare le spese per la difesa ed esclude interventi a favore di famiglie e imprese per i rincari dell’energia". La Camera ha approvato la risoluzione con 180 Sì
Finanza pubblica, nella risoluzione del centrodestra spunta la richiesta di sospensione del Patto di stabilità: “Situazione eccezionale”
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Alla fine, dopo un braccio di ferro con i tecnici del Ministero dell’Economia, cambia la risoluzione di maggioranza al Documento di Finanza Pubblica (Dfp). In cui viene ribadita la richiesta di sospensione del Patto di stabilità per la “situazione eccezionale” provocata dalla guerra in Medio Oriente con la conseguente crisi energetica. Ma non si parla di uno scostamento di bilancio da approvare a breve. L’aula della Camera ha approvato la risoluzione con 180 e 97 No e 4 astenuti.

Nel testo il centrodestra ha inserito esplicitamente la possibilità di “attivare clausole di salvaguardia attivando al contempo interlocuzioni presso l’Unione Europea volte al riconoscimento dell’eccezionalità della situazione“. In pratica c’è la richiesta di una sospensione del Patto di stabilità per far fronte al caro energia. Nella mozione si evidenzia che “gli eventi bellici sviluppatisi a partire dal 28 febbraio scorso hanno determinato una situazione economica caratterizzata da un rilevante impatto asimmetrico sui costi energetici, in conseguenza di fattori chiaramente al di fuori del controllo degli Stati dell’Unione, suscettibili di motivare il ricorso alle clausole di salvaguardia previste dal nuovo assetto della governance economica”.

Un contenuto rivendicato dal titolare del ministero dell’Economia: “Il testo della risoluzione l’ho validato io, quindi vuol dire che è stato condiviso“, ha detto Giancarlo Giorgetti lasciando il Senato dopo il voto. Nel testo, secondo quanto ha detto il senatore leghista Claudio Borghi, è stata recepita una richiesta della Lega.

Mentre alla Camera era in corso l’esame del Dfp, il ministro Giorgetti ha ripetuto quello che aveva detto in audizione martedì: “L’ho già detto e lo ripeto: è molto difficile sostenere la clausola che prevede di non considerare le spese per la difesa ed esclude interventi a favore di famiglie e imprese per i rincari dell’energia”. “Qui c’è un’incongruenza logica che ribadiremo e continueremo a ribadire”, ha detto il vertice del ministero dell’Economia, aggiungendo: “Per questo motivo con grande serietà e determinazione di fronte agli scenari riportati nel Dfp, che possono essere anche severamente avversi, noi dobbiamo avere questa posizione” da portare “nelle sedi competenti”.

Giorgetti ha sottolineato anche che l’Italia “ha il debito più elevato in percentuale d’Europa”. “Io invidio il collega tedesco che ha spazi fiscali che noi non abbiamo ma questo dato da cui partire, chi ignora questo dato ignora la realtà e non si può fare politica ignorando la realtà”. “Un paese indebitato non è totalmente libero, dipende da questo vincolo che non si può ignorare”, ha aggiunto.

Erano tre le risoluzioni presentate per ciascuno dei due rami del parlamento: quella della maggioranza, quella unitaria delle opposizioni e quella di Azione. C on l’approvazione della risoluzione del centrodestra l’esame delle altre è risultato quindi precluso.

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