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Finanza pubblica, nella risoluzione del centrodestra spunta la richiesta di sospensione del Patto di stabilità: “Situazione eccezionale”

Giorgetti sbotta: "È molto difficile sostenere la clausola che prevede di non considerare le spese per la difesa ed escluda interventi a favore di famiglie e imprese per i rincari dell’energia"
Finanza pubblica, nella risoluzione del centrodestra spunta la richiesta di sospensione del Patto di stabilità: “Situazione eccezionale”
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Alla fine, dopo un braccio di ferro con i tecnici del Ministero dell’Economia, cambia la risoluzione di maggioranza al Documento di Finanza Pubblica (Dfp). Nella bozza del testo il centrodestra ha inserito esplicitamente la possibilità di “attivare clausole di salvaguardia attivando al contempo interlocuzioni presso l’Unione Europea volte al riconoscimento dell’eccezionalità della situazione“. In pratica c’è la richiesta di una sospensione del Patto di stabilità per tutti i paesi dell’Ue per far fronte al caro energia, come già è possibile per gli investimenti sulla difesa.

Mentre alla Camera è in corso l’esame del Dfp, il ministro Giorgetti sbotta: “L’ho già detto e lo ripeto: è molto difficile sostenere la clausola che prevede di non considerare le spese per la difesa ed escluda interventi a favore di famiglie e imprese per i rincari dell’energia”. “Qui c’è un’incongruenza logica che ribadiremo e continueremo a ribadire”, ha detto il vertice del ministero dell’Economia, aggiunge: “Per questo motivo con grande serietà e determinazione di fronte agli scenari riportati nel Dfp, che possono essere anche severamente avversi, noi dobbiamo avere questa posizione” da portare “nelle sedi competenti”.

Giorgetti sottolinea anche che l’Italia “ha il debito più elevato in percentuale d’Europa”. “Io invidio il collega tedesco che ha spazi fiscali che noi non abbiamo ma questo dato da cui partire, chi ignora questo dato ignora la realtà e non si può fare politica ignorando la realtà”. “Un paese indebitato non è totalmente libero, dipende da questo vincolo che non si può ignorare”, ha aggiunto.

Sono tre le risoluzioni presentate per ciascuno dei due rami del parlamento: quella della maggioranza, quella unitaria delle opposizioni e quella di Azione.

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