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Media: “Teheran sta valutando memorandum Usa”. Trump: “Possibile accordo prima di metà maggio”. L’Iran nega: “Clausole inaccettabili”

La Casa Bianca sospende l’operazione Project Freedom a Hormuz: “Grandi progressi nei negoziati”. Nave di compagnia francese colpita a Hormuz, evacuati i feriti
Media: “Teheran sta valutando memorandum Usa”. Trump: “Possibile accordo prima di metà maggio”. L’Iran nega: “Clausole inaccettabili”
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Wall Street Journal: “Usa e Iran vicini a riavvio dei colloqui settimana prossima a Islamabad”

Stati Uniti e Iran più vicini a una proposta per far ripartire i colloqui che potrebbero iniziare la prossima settimana a Islamabad. Lo riporta il Wall Street Journal, in base a fonti vicine al dossier.

Momenti chiave

    • 19:27

      Centcom: “Aperto il fuoco contro petroliera iraniana in acque internazionali”

      Le forze degli Stati Uniti hanno aperto il fuoco contro una petroliera battente bandiera iraniana in acque internazionali, dopo che l’imbarcazione avrebbe tentato di dirigersi verso un porto iraniano violando il blocco imposto da Washington. Lo ha riferito il Comando centrale dell’esercito statunitense (Centcom), precisando che “le forze americane hanno emesso ripetuti avvertimenti” e informato la nave della violazione, senza ottenere risposta dall’equipaggio. Secondo il comando militare, un caccia F/A-18 decollato dalla portaerei Uss Abraham Lincoln ha sparato contro la petroliera, che “non è più in rotta verso l’Iran”. La nave, ha aggiunto il Centcom, era vuota al momento dell’incidente.

    • 19:22

      Macron sente Pezeshkian su missione a Hormuz: “Parlerò anche con Trump”

      Il presidente francese Emmanuel Macron in un post su X ha reso noto di aver avuto una conversazione con l’omologo iraniano, Masoud Pezeshkian, al quale ha espresso la “profonda preoccupazione” per “l’escalation in corso” e la condanna “agli attacchi ingiustificati contro le infrastrutture civili emiratine e diverse navi”. “Tutte le parti devono revocare il blocco dello Stretto di Hormuz, senza indugio e senza condizioni – ha aggiunto – dobbiamo tornare in modo duraturo al regime di piena libertà di navigazione che prevaleva prima del conflitto”. Secondo Macron “la missione multinazionale istituita da Francia e Regno Unito può contribuire a ripristinare la fiducia tra armatori e assicuratori e “per sua stessa natura, sarà distinta dalle parti in conflitto”. “Il preposizionamento della portaerei Charles de Gaulle si inserisce in questo contesto. Ho invitato il Presidente iraniano a cogliere questa opportunità e intendo discuterne con il presidente Trump“, ha concluso.

    • 19:20

      La portaerei francese Charles-de-Gaulle si posiziona per missione nello Stretto di Hormuz

      La portaerei francese, Charles-de-Gaulle, e la sua scorta, passano oggi il Canale di Suez per preposizionarsi nella regione del Golfo nel caso di avvio di una missione, promossa da Londra e Parigi, allo scopo di ripristinare la navigazione nello Stretto di Hormuz. Lo ha annunciato il ministero delle Forze armate a Parigi. Per l’Eliseo, si tratta del “segnale” che la coalizione è “pronta” e “capace” di garantire la “sicurezza” nello Stretto di Hormuz.

    • 19:18

      Netanyahu: “Pieno coordinamento con Usa, nessuna sorpresa. Più tardi sentirò Trump”

      “Manteniamo contatti continui con i nostri amici negli Stati Uniti. Parlo con Trump quasi quotidianamente. I nostri staff parlano ogni giorno, incluso oggi, e anche più tardi parlerò con il presidente”. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, aprendo i lavori del gabinetto di sicurezza, secondo quanto riferito dai media locali. “C’è assoluto coordinamento tra noi, nessuna sorpresa. Condividiamo obiettivi comuni, e il più importante è far uscire dall’Iran il materiale arricchito, tutto il materiale arricchito, e lo smantellamento delle capacità di arricchimento dell’Iran”, ha aggiunto. In ogni caso, ha proseguito Netanyahu, “siamo pronti per ogni scenario”.

    • 19:08

      Iran, Trump: “Stiamo andando bene come in Venezuela, Teheran vuole negoziare”

      Donald Trump insiste nel definire una “schermaglia” il conflitto con l’Iran, assicurando che gli Stati Uniti stanno “facendo incredibilmente bene, come abbiamo fatto in Venezuela“. Nel corso di un evento alla Casa Bianca il presidente americano ha affermato che gli iraniani “vogliono fare un accordo, vogliono negoziare“. Rimane da vedere, ha aggiunto, se l’accordo sarà “soddisfacente” e se gli iraniani “acconsentiranno” alle richieste americane, “altrimenti lo faranno subito dopo”

    • 19:05

      Libano, settimana prossima a Washington terzo round di negoziati con Israele

      I rappresentanti di Libano e Israele si incontreranno la prossima settimana a Washington per un terzo round di negoziati. Lo riferisce l’emittente libanese Lbci, secondo cui i colloqui si svolgeranno nell’arco di due giorni consecutivi, da stabilire se mercoledì e giovedì o giovedì e venerdì. Alla riunione dovrebbero partecipare l’ambasciatrice del Libano negli Stati Uniti, Nada Hamadeh Moawad, il diplomatico Simon Karam e un rappresentante delle Forze armate libanesi, in un nuovo tentativo di portare avanti il dialogo tra le parti.

    • 19:01

      Beirut: “Libano incluso in ogni accordo tra Usa e Iran”

      Il presidente del parlamento libanese Nabih Berri ha dichiarato che il Libano sarà incluso in qualsiasi accordo tra Iran e Stati Uniti volto a porre fine al conflitto, secondo quanto riportato da Al Jazeera Arabic. Berri ha affermato di aver ricevuto conferme dal ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, secondo cui Beirut rientrerebbe in eventuali intese negoziali tra Teheran e Washington, auspicando una rapida “conclusione positiva” dei colloqui. Il presidente del Parlamento ha inoltre sottolineato la necessità di garanzie in qualsiasi accordo con Israele, accusando Tel Aviv di aver violato la cessazione delle ostilità nonostante gli impegni assunti da Hezbollah. Berri ha infine definito “forte e importante” il rapporto tra la presidenza e il governo libanese per la stabilità del Paese.

    • 18:49

      Wall Street Journal: “Usa e Iran vicini a riavvio dei colloqui settimana prossima a Islamabad”

      Stati Uniti e Iran più vicini a una proposta per far ripartire i colloqui che potrebbero iniziare la prossima settimana a Islamabad. Lo riporta il Wall Street Journal, in base a fonti vicine al dossier.

    • 18:41

      Qatar: “Alta probabilità che Stati Uniti e Iran raggiungano un accordo”

      “Esiste un’alta probabilità che Stati Uniti e Iran raggiungano un accordo”. Lo ha dichiarato all’emittente Al-Araby Al-Jadeed il primo ministro del Qatar Mohammed Abdulrahman Al Thani. Esprimendo condanna per l’utilizzo dello Stretto di Hormuz come merce di scambio, il premier qatarino ha dichiarato che qualsiasi accordo deve tenere conto degli interessi della regione. Al Thani ha auspicato “l’integrazione” tra gli stati del Golfo per affrontare le minacce comuni, riferendosi con molta probabilità all’Iran. Il premier ha infine dichiarato che l’alleanza del suo paese con gli Stati Uniti si basa su interessi condivisi e intese globali.

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