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Marine Le Pen condannata a tre anni di carcere ma può candidarsi per l’Eliseo. “Ineleggibilità già scontata”

I giudici l'hanno anche condannata a un anno di braccialetto elettronico. La leader dell’estrema destra aveva subordinato la propria candidatura all’assenza di una condanna che comportasse l’obbligo di indossare un braccialetto elettronico
Marine Le Pen condannata a tre anni di carcere ma può candidarsi per l’Eliseo. “Ineleggibilità già scontata”
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La Corte d’appello di Parigi ha confermato la condanna di Marine Le Pen per appropriazione indebita di fondi pubblici, condannandola a tre anni di reclusione di cui due sospesi con la condizionale. Eppure la leader della destra francese col suo partito Rassemblement National potrebbe in linea di principio candidarsi alle presidenziali del 2027, ma i giudici oggi l’hanno anche condannata a un anno di braccialetto elettronico. La leader dell’estrema destra aveva subordinato la propria candidatura all’assenza di una condanna che comportasse l’obbligo di indossare un braccialetto elettronico. Le Pen è stata condannata anche a 45 mesi di interdizione dai pubblici uffici e a una multa di 100mila euro. “I fatti sono gravi”, ha detto la presidente del tribunale della Corte d’appello di Parigi, aggiungendo che lo sono “per l’ammontare e per il tempo durante il quale si sono ripetuti”. Ha aggiunto che la Corte accoglie il principio della “assenza di arricchimento personale”, ma sottolinea che “i fondi europei sono fondi pubblici” e “la definizione dei compiti degli assistenti parlamentari europei è chiara e prevedibile”.

A marzo del 2025 Le Pen, 57 anni, era stata condannata in primo grado, insieme ad altri membri del suo partito Rassemblement National (RN), con l’accusa di avere usato in modo improprio i fondi del Parlamento europeo tra il 2004 e il 2016, per retribuire il personale del partito con denaro che era invece destinato agli assistenti parlamentari dell’Ue. La condanna di primo grado era a pena detentiva, sospesa in attesa dell’appello, e a un divieto di 5 anni a ricoprire cariche elettive. La leader dell’estrema destra nega qualsiasi illecito. La Corte di Cassazione ha già dichiarato in precedenza che, qualora le venisse chiesto di riesaminare il caso, cercherebbe di emettere una sentenza prima delle elezioni presidenziali del 2027. È previsto un intervento di Le Pen nel telegiornale delle 20 su TF1.

All’uscita del palazzo di giustizia, l’avvocato di Le Pen Rodolphe Bosselut ha dichiarato che la decisione della Corte è “un buon inizio” e l’ha definita “parzialmente soddisfacente”. “Notiamo una notevole attenuazione delle pene, in particolare quella dell’ineleggibilità, che per noi è un punto estremamente importante, tanto più che è stata accompagnata da osservazioni della presidente sulla libertà degli elettori di scegliere un candidato”, ha affermato il legale, ha aggiunto. “Adesso valutiamo questa decisione nel suo insieme, ne discuteremo questo pomeriggio e daremo una comunicazione ulteriore su eventuali misure da adottare a seguito di questa decisione”.

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