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Media: “Teheran sta valutando memorandum Usa”. Trump: “Possibile accordo prima di metà maggio”. L’Iran nega: “Clausole inaccettabili”

La Casa Bianca sospende l’operazione Project Freedom a Hormuz: “Grandi progressi nei negoziati”. Nave di compagnia francese colpita a Hormuz, evacuati i feriti
Media: “Teheran sta valutando memorandum Usa”. Trump: “Possibile accordo prima di metà maggio”. L’Iran nega: “Clausole inaccettabili”
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In Evidenza

Wall Street Journal: “Usa e Iran vicini a riavvio dei colloqui settimana prossima a Islamabad”

Stati Uniti e Iran più vicini a una proposta per far ripartire i colloqui che potrebbero iniziare la prossima settimana a Islamabad. Lo riporta il Wall Street Journal, in base a fonti vicine al dossier.

Momenti chiave

    • 20:42

      Trump ottimista sulla possibilità di chiudere accordo con Iran in una settimana

      Il presidente americano Donald Trump si è detto “ottimista” sulla possibilità di chiudere un accordo con l’Iran su un memorandum d’intesa, e ha indicato “una settimana” come arco temporale per risolvere tutte le questioni. Lo ha riferito lui stesso a Fox News.

    • 20:28

      Media: “Raid Idf a Gaza: ucciso il figlio del leader di Hamas”

      Azzam al-Hayya, figlio del leader di Hamas a Gaza Khalil al-Hayya, sarebbe stato ucciso in un attacco israeliano nel quartiere Daraj di Gaza City. Lo riferisce Quds News Network, affiliato al movimento palestinese nelle Striscia di Gaza. Al momento – riporta il Times of Israel – non sono stati forniti ulteriori dettagli sull’episodio né conferme indipendenti.
      Un altro figlio del leader, Imam al-Hayya, era già morto in precedenza, durante un raid israeliano lo scorso settembre aveva preso di mira esponenti di Hamas in Qatar.

    • 20:27

      Meloni sente l’Emiro del Kuwait

      La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi una conversazione telefonica con l’Emiro del Kuwait, Sheikh Mishàal Al-Ahmad Al-Sabah. Meloni ha ribadito la solidarietà italiana al Kuwait per gli attacchi ingiustificati da parte dell’Iran, ricevendo il sincero ringraziamento dell’Emiro per i sistemi di difesa forniti dall’Italia. Lo rende noto palazzo Chigi. I due leader hanno poi discusso della situazione nella regione con particolare riferimento alle prospettive per una soluzione della crisi nel Golfo, concordando sulla necessità di affermare la libertà di navigazione dello Stretto di Hormuz, in linea con il diritto internazionale.
      La conversazione ha infine permesso di approfondire i principali temi della cooperazione bilaterale, confermando il comune impegno a rafforzare ulteriormente il partenariato economico tra Roma e Kuwait City, a partire dalla promozione degli investimenti reciproci in settori di comune interesse.

    • 20:21

      Usa: “Neutralizzata la petroliera battente bandiera iraniana”

      L’esercito statunitense ha annunciato di aver aperto il fuoco contro una petroliera battente bandiera iraniana che tentava di forzare il blocco dei porti iraniani imposto da Washington, al fine di “neutralizzarne il timone”. “Le forze statunitensi operanti nel Golfo hanno fatto rispettare le misure di blocco neutralizzando una petroliera battente bandiera iraniana senza carico che stava tentando di dirigersi verso un porto iraniano mercoledì alle 9:00 ora di Washington”, ha scritto il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) su X.

    • 19:27

      Centcom: “Aperto il fuoco contro petroliera iraniana in acque internazionali”

      Le forze degli Stati Uniti hanno aperto il fuoco contro una petroliera battente bandiera iraniana in acque internazionali, dopo che l’imbarcazione avrebbe tentato di dirigersi verso un porto iraniano violando il blocco imposto da Washington. Lo ha riferito il Comando centrale dell’esercito statunitense (Centcom), precisando che “le forze americane hanno emesso ripetuti avvertimenti” e informato la nave della violazione, senza ottenere risposta dall’equipaggio. Secondo il comando militare, un caccia F/A-18 decollato dalla portaerei Uss Abraham Lincoln ha sparato contro la petroliera, che “non è più in rotta verso l’Iran”. La nave, ha aggiunto il Centcom, era vuota al momento dell’incidente.

    • 19:22

      Macron sente Pezeshkian su missione a Hormuz: “Parlerò anche con Trump”

      Il presidente francese Emmanuel Macron in un post su X ha reso noto di aver avuto una conversazione con l’omologo iraniano, Masoud Pezeshkian, al quale ha espresso la “profonda preoccupazione” per “l’escalation in corso” e la condanna “agli attacchi ingiustificati contro le infrastrutture civili emiratine e diverse navi”. “Tutte le parti devono revocare il blocco dello Stretto di Hormuz, senza indugio e senza condizioni – ha aggiunto – dobbiamo tornare in modo duraturo al regime di piena libertà di navigazione che prevaleva prima del conflitto”. Secondo Macron “la missione multinazionale istituita da Francia e Regno Unito può contribuire a ripristinare la fiducia tra armatori e assicuratori e “per sua stessa natura, sarà distinta dalle parti in conflitto”. “Il preposizionamento della portaerei Charles de Gaulle si inserisce in questo contesto. Ho invitato il Presidente iraniano a cogliere questa opportunità e intendo discuterne con il presidente Trump“, ha concluso.

    • 19:20

      La portaerei francese Charles-de-Gaulle si posiziona per missione nello Stretto di Hormuz

      La portaerei francese, Charles-de-Gaulle, e la sua scorta, passano oggi il Canale di Suez per preposizionarsi nella regione del Golfo nel caso di avvio di una missione, promossa da Londra e Parigi, allo scopo di ripristinare la navigazione nello Stretto di Hormuz. Lo ha annunciato il ministero delle Forze armate a Parigi. Per l’Eliseo, si tratta del “segnale” che la coalizione è “pronta” e “capace” di garantire la “sicurezza” nello Stretto di Hormuz.

    • 19:18

      Netanyahu: “Pieno coordinamento con Usa, nessuna sorpresa. Più tardi sentirò Trump”

      “Manteniamo contatti continui con i nostri amici negli Stati Uniti. Parlo con Trump quasi quotidianamente. I nostri staff parlano ogni giorno, incluso oggi, e anche più tardi parlerò con il presidente”. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, aprendo i lavori del gabinetto di sicurezza, secondo quanto riferito dai media locali. “C’è assoluto coordinamento tra noi, nessuna sorpresa. Condividiamo obiettivi comuni, e il più importante è far uscire dall’Iran il materiale arricchito, tutto il materiale arricchito, e lo smantellamento delle capacità di arricchimento dell’Iran”, ha aggiunto. In ogni caso, ha proseguito Netanyahu, “siamo pronti per ogni scenario”.

    • 19:08

      Iran, Trump: “Stiamo andando bene come in Venezuela, Teheran vuole negoziare”

      Donald Trump insiste nel definire una “schermaglia” il conflitto con l’Iran, assicurando che gli Stati Uniti stanno “facendo incredibilmente bene, come abbiamo fatto in Venezuela“. Nel corso di un evento alla Casa Bianca il presidente americano ha affermato che gli iraniani “vogliono fare un accordo, vogliono negoziare“. Rimane da vedere, ha aggiunto, se l’accordo sarà “soddisfacente” e se gli iraniani “acconsentiranno” alle richieste americane, “altrimenti lo faranno subito dopo”

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