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Media: “Teheran sta valutando proposta di memorandum Usa”. Trump: “Se dà l’ok, la guerra è finita”. Iran lo gela: “Clausole inaccettabili”

La Casa Bianca sospende l’operazione Project Freedom a Hormuz: “Grandi progressi nei negoziati”. Nave di compagnia francese colpita a Hormuz, evacuati i feriti
Media: “Teheran sta valutando proposta di memorandum Usa”. Trump: “Se dà l’ok, la guerra è finita”. Iran lo gela: “Clausole inaccettabili”
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Media iraniani: “Proposta Usa contiene diverse clausole inaccettabili”

L’agenzia di stampa iraniana Tasnim ha riferito, citando una “fonte ben informata”, che “la proposta degli americani contiene diverse clausole inaccettabili”.  Ebrahim Rezaei, portavoce della commissione per la sicurezza nazionale e la politica estera del parlamento iraniano, ha definito su X i punti indicati nel memorandum, svelato da Axios, una “lista dei desideri americana e non una realtà”

Momenti chiave

    • 16:37

      Media: “Netanyahu preoccupato per concessioni all’Iran. Oggi a colloquio con funzionari Usa”

      Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, terrà oggi dei colloqui con alcuni funzionari dell’amministrazione americana al fine di comprendere meglio gli ultimi sviluppi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran. Lo scrive la Cnn citando fonti israeliane a conoscenza dei dettagli. Secondo la fonte Israele sarebbe preoccupato per le “possibili concessioni dell’ultimo minuto da parte” degli Stati Uniti, volte a raggiungere un accordo per porre fine alla guerra con l’Iran. In particolare – viene spiegato – lo Stato ebraico sarebbe particolarmente in apprensione per “la possibile revoca delle sanzioni economiche contro l’Iran” e starebbe “spingendo” affinché vengano imposte “restrizioni alla rete di gruppi paramilitari iraniani e al loro programma missilistico balistico”. Inoltre, Israele vuole “garantire” che qualsiasi accordo “preservi la libertà d’azione delle forze armate israeliane contro le minacce regionali”

    • 16:04

      Iran: “Articolo di Axios è la lista dei desideri degli americani, non la realtà”

      “Il testo di Axios rappresenta la lista dei desideri degli americani e non la realtà. Gli americani non otterranno con una guerra fallimentare ciò che non sono riusciti a ottenere con negoziati diretti”. Lo ha scritto su X Ebrahim Rezaei, portavoce del Comitato di Sicurezza Nazionale iraniano, riferendosi all’articolo di Axios secondo cui la Casa Bianca ritiene di essere vicina a un accordo con l’Iran su un memorandum d’intesa per porre fine alla guerra e stabilire un quadro di riferimento per negoziati più dettagliati sul nucleare. “L’Iran ha il dito sul grilletto ed è pronto – ha aggiunto Rezaei – se gli Usa non si arrenderanno e non concederanno quanto necessario, o se loro o i loro diabolici alleati cercheranno di agire in modo subdolo, daremo una risposta dura e che li farà pentire”.

    • 15:52

      Media iraniani: “Sospensione di Project Freedom? Trump ha fatto marcia indietro dopo il fallimento”

      Il presidente americano Donald Trump ha annunciato la sospensione del Project Freedom per favorire un accordo con l’Iran. La decisione, che Trump ha reso noto sul suo Truth Social, è stata presa su richiesta del Pakistan, principale mediatore tra Washington e Teheran, ha spiegato il presidente americano. Secondo l’agenzia di stampa iraniana Tasnim, Trump “fa marcia indietro”. Come si legge sull’agenzia di stampa Isna, Trump avrebbe annullato l’operazione “a seguito delle ferme posizioni e degli avvertimenti ricevuti dall’Iran”. E denuncia il “fallimento degli Stati Uniti nel raggiungere i suoi obiettivi con Project Freedom”.

    • 15:48

      Media iraniani: “Proposta Usa contiene diverse clausole inaccettabili”

      L’agenzia di stampa iraniana Tasnim ha riferito, citando una “fonte ben informata”, che “la proposta degli americani contiene diverse clausole inaccettabili”.  Ebrahim Rezaei, portavoce della commissione per la sicurezza nazionale e la politica estera del parlamento iraniano, ha definito su X i punti indicati nel memorandum, svelato da Axios, una “lista dei desideri americana e non una realtà”

    • 15:37

      Media: “Israele all’oscuro dei piani di Trump per un accordo in Iran, preparava escalation”

      Israele non era a conoscenza del fatto che il presidente statunitense Donald Trump fosse vicino a raggiungere un accordo con l’Iran per porre fine ai combattimenti e riaprire lo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato un funzionario israeliano alla radio dell’esercito, come riporta il Times of Israel. “Ci stavamo preparando a un’escalation“, ha affermato il funzionario.

    • 15:23

      Washington Post: “Danni degli attacchi iraniani più ampi delle stime della Casa Bianca”

      Gli attacchi aerei iraniani hanno danneggiato o distrutto almeno 228 strutture o equipaggiamenti in basi militari statunitensi in Medio Oriente dall’inizio della guerra, colpendo hangar, caserme, depositi di carburante, velivoli, sistemi radar e per la difesa aerea. È quanto emerge da un’analisi del Washington Post basata su immagini satellitari, secondo cui l’entità dei danni sarebbe “molto più ampia” rispetto a quanto riconosciuto finora pubblicamente da Washington.

    • 15:10

      Iran: “Stiamo valutando proposta Usa, comunicheremo la risposta al Pakistan”

      “La proposta statunitense è ancora al vaglio dell’Iran e, una volta giunti a conclusione, l’Iran comunicherà il proprio punto di vista alla parte pakistana“. Lo ha dichiarato all’Isna il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei. Secondo quanto riferito dai media americani, la Casa Bianca ritiene di essere vicina a un accordo con l’Iran su un memorandum d’intesa per porre fine alla guerra e stabilire un quadro di riferimento per negoziati più dettagliati sul nucleare.

    • 14:52

      Trump: “Troppo presto per poter pensare a colloqui di pace diretti con l’Iran”

      Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che è “troppo presto” per prendere in considerazione colloqui di pace diretti con l’Iran, nonostante le indiscrezioni su un possibile accordo preliminare sotto forma di memorandum d’intesa per porre fine al conflitto. Interpellato dal New York Post sulla possibilità di dover inviare presto giornalisti in Pakistan, Trump ha risposto in modo netto: “Non credo. È troppo lontano”.

    • 14:46

      Libano, attacco israeliano nella valle della Bekaa: sei morti

      Quattro persone sono state uccise da un attacco israeliano sulla valle della Bekaa, nella parte orientale del Libano. A riferirne è stato il Ministero della Salute libanese. I media locali hanno riportato che l’attacco è avvenuto prima che l’esercito israeliano emettesse un avviso di evacuazione per la zona e altre 11 città. “Un raid nemico israeliano sulla città di Zellaya, nella Bekaa occidentale, ha provocato quattro vittime, tra cui due donne e un anziano”, ha dichiarato il ministero. I media statali libanesi hanno riferito che l’attacco ha colpito l’abitazione del sindaco della città, uccidendolo assieme a tre membri della sua famiglia.

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