La settima vita di Marc Jacobs tra l'amore, gli scoiattoli e la moda - 6/6
Oggi, sposato dal 2019 con l’ex modello Char Defrancesco, Jacobs vive una vita lontana dagli eccessi in una casa progettata da Frank Lloyd Wright a Rye, nello stato di New York, passando il tempo a dar da mangiare agli scoiattoli. Anche fisicamente, il designer ha attraversato decine di ere: dal ragazzo nerd, al palestrato (sui suoi polpacci muscolosi dice: “Ho pensato: ‘Be’, di certo non li copro perché sono un punto di forza’”), fino a cercare un fidanzato “che sembrasse più o meno etero”.
Oggi si gode il ruolo di osservatore e consumatore avido di moda altrui (“Sono sempre stato solo una fashion victim”, ammette, aggiungendo subito: “Non la considero una cosa negativa”), arrivando a collezionare giacche di Matthieu Blazy per Bottega Veneta o Chanel: “Non ho mai dovuto faticare così tanto per avere un capo di abbigliamento”, confessa a proposito di una giacca maculata vista addosso a Harry Styles.
Un uomo pacificato col proprio mito, consapevole che le epoche d’oro non sono eterne ma si trasformano: “Una volta che il momento è passato, non significa che non possano più realizzare grandi opere”, riflette parlando degli artisti in generale, ma alludendo forse a se stesso. “Non significa che non possano fare cose interessanti. Non significa che ciò che dicono non sarà rilevante. È solo che esiste un momento perfetto“. E in attesa di capire quale forma prenderà il suo prossimo momento perfetto, Jacobs è pronto ad affrontarlo a modo suo.