Marc Jacobs: "Gli scandali, Grindr e la droga? Non me ne frega davvero niente" - 5/6
La seconda parte dell’intervista affronta le intemperanze private di Jacobs, dai due ricoveri in clinica di riabilitazione per dipendenza da cocaina ed eroina (nel 1999 e nel 2007) fino alle foto di nudo pubblicate per sbaglio su Instagram e alle orge organizzate via app. Un passato che lo stilista non rinnega, rivendicando il diritto alla trasparenza totale.
“Ricordo che la storia di Grindr fece un gran polverone”, racconta ridendo. “E io pensai: ‘Sì, sono un designer gay a cui piace fare sesso. Cosa volete che vi dica?’“. L’introspezione pubblica è diventata la sua forza: “Essere aperto mi entusiasma, e mi entusiasma rivelare cose che un’altra persona terrebbe segrete. Se non voglio rispondere, non lo faccio. Ma non mento… Essere onesto mi fa sentire bene”. Il giudizio altrui non lo tocca: “Che si tratti della droga che preferivo o di quanti ragazzi ho incontrato su Grindr in una serata sola: non me ne frega davvero niente”.