“Questo è ciò che Old Navy pensa che la vostra bambina di cinque anni dovrebbe indossare per scendere dallo scivolo”. Con queste parole Kat, ex modella e mamma blogger (nota sui social come HackorwackWithdnkat), mostra in un video da oltre 70 milioni di visualizzazioni un paio di microscopici pantaloncini di jeans per bambine, dalla linea più simile a quella della biancheria intima che a un capo sportivo per l’infanzia. Subito dopo, li paragona a un paio di bermuda color cachi ad asciugatura rapida, notevolmente più lunghi, pensati per i maschi della stessa età.
La denuncia della blogger chiama in causa grandi catene del retail americano come Old Navy, Target e Walmart. A chi, nella sezione commenti del video, prova a giustificare la differenza di tessuto sostenendo che i maschi siano di costituzione più grande, Kat risponde esaminando le etichette: a parità di taglia, le fasce di altezza e peso indicate per i due generi sono identiche. A cambiare, di fatto, è solo la quantità di stoffa fornita dai produttori. Per dimostrarlo, l’autrice utilizza il “test del cavallo” (inseam test): il fondo dei pantaloncini dovrebbe coprire almeno la larghezza di una mano adulta, misura equivalente a quella di un pannolino a mutandina, garantendo comodità e impedendo ai bambini di dover tirare o sistemare continuamente l’indumento sulla pelle durante il gioco. Ebbene, nei vestiti per i maschietti è così, per le femminucce no.
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