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Blitz antimafia a Foggia: tre arresti per omicidio e tentato omicidio, 18 misure cautelari per estorsione

Arrestati i presunti killer di Nicola Ferrelli e Antonio Petrella, uccisi ad Apricena nel 2017, e di Stefano Bruno, freddato nel capoluogo il 29 aprile scorso
Blitz antimafia a Foggia: tre arresti per omicidio e tentato omicidio, 18 misure cautelari per estorsione
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Un totale di 21 misure cautelari, 18 per estorsione e tre per omicidio e tentato omicidio. All’alba di lunedì, la Squadra mobile della Questura di Foggia e la Sezione investigativa del Servizio centrale operativo (Sisco) di Bari hanno arrestato due esponenti di spicco della mafia garganica per il brutale ed efferato duplice omicidio di Nicola Ferrelli e Antonio Petrella, avvenuto ad Apricena il 20 giugno 2017. Fermato dalla Squadra mobile e dal Nucleo investigativo dei Carabinieri anche il presunto autore dell’omicidio di Stefano Bruno, 33 anni, e del duplice tentato omicidio del padre Pasquale, sessant’anni, e del fratello Saverio, trent’anni, avvenuti alla periferia della città il 29 aprile scorso: si tratta di Giuseppe Robustella, 43 anni, di Manfredonia.

Altre 18 misure cautelari, comunicano le forze dell’ordine, sono state eseguite “per molteplici episodi estorsivi ai danni di imprenditori foggiani, realizzati con metodo mafioso e al fine di agevolare la mafia foggiana e le sue batterie”. Effettuata anche una “vasta attività di perquisizioni e controllo del territorio”. L’operazione è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari e dalla Procura di Foggia con il coordinamento della Direzione nazionale antimafia: alle 10:30 si terrà in Procura a Foggia una conferenza stampa con la partecipazione del procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo.

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