Martedì 21 aprile: dagli archivi di Armani ai plaid di Loro Piana - 7/10
Martedì 21 aprile il baricentro si sposta sulle maison che usano il design per raccontare heritage e materiali. Ralph Lauren apre in via San Barnaba 27. Armani/Casa, in corso Venezia 14, presenta la nuova collezione affiancata dalla riedizione di pezzi iconici in un allestimento ispirato alle residenze di Giorgio Armani; nello store di via Sant’Andrea, intanto, prosegue il secondo capitolo di Armani/Archivio, con 13 look storici riprodotti per entrare nella collezione stagionale e un programma di talk e podcast. Tra gli appuntamenti da segnare in agenda c’è anche quello di Balenciaga, che martedì 21 aprile accende il flagship di via Montenapoleone 23 con un opening cocktail dedicato a Balenciaga Artean – Eduardo Chillida, primo progetto della maison legato a un grande artista sotto la direzione creativa di Pierpaolo Piccioli. È un passaggio importante, perché sposta ancora di più il marchio dentro una dimensione di dialogo esplicito tra moda, arte e patrimonio culturale. A introdurre il progetto sarà Mikel Chillida, nipote di Eduardo Chillida e direttore di Chillida-Leku, il museo a cielo aperto creato dall’artista e oggi custode della sua eredità.
Loro Piana inaugura Studies, Chapter I: On the Plaid nel Cortile della Seta di via Moscova 33: un’indagine sull’interior design a partire dalle coperte per uso domestico, osservate come costruzione, tecnica, finitura, motivo. È uno dei progetti più rigorosi e coerenti dell’edizione, anche perché affronta il tessile non come pretesto decorativo ma come dispositivo culturale. Nello stesso giorno, Bottega Veneta presenta un’installazione site-specific firmata dall’artista Kwangho Lee, tra forme sospese e sculture luminose in pelle intrecciata, mentre Chloé sceglie il registro più leggero del cocktail in store per svelare la riedizione di un’icona dell’arredo. Ancora, Valentino Beauty anima Portanuova con un pop-up immersivo (21–26 aprile) nello Spazio Capelli, tra piazza Gae Aulenti e corso Como, decorato dai pattern dell’artista newyorkese Tabboo!. Un’esperienza sensoriale dedicata alle fragranze Born in Roma Purple Melancholia, tra installazione visiva e percorso olfattivo guidato.
Buccellati inaugura Aquae Mirabiles, mostra dedicata alla collezione di argenteria Caviar: il progetto è curato da Federica Sala, progettato da Balich Wonder Studio e visivamente sviluppato con il contributo di Luke Edward Hall. Anche qui l’evento inaugurale si concentra martedì, ma la mostra resta poi visitabile lungo la settimana. Sempre martedì, K-Way, official sponsor del Salone, attiva Architecture of Freedom e A Matter of Salone, un programma che unisce prodotto, racconto urbano e collaborazione con Bianca Felicori, autrice di un itinerario architettonico milanese tradotto in leaflet gratuito.
È anche la giornata di Issey Miyake, che in via Bagutta 12 presenta The Paper Log: Shell and Core, progetto di Satoshi Kondo con Ensamble Studio dedicato al “paper log”, il rotolo compresso di carta che deriva dal processo di plissettatura dei capi della maison. Ferrari sceglie il flagship di via Berchet per svelare la livrea di Hypersail, la nuova avventura del Cavallino nella vela offshore. Blauer mette in scena l’installazione Blauer Dripping Heart, firmata dall’artista Alvin, mentre il progetto si precisa anche nel titolo Overflow, dominato da una scultura-cuore e da un allestimento immersivo pensato come paesaggio emotivo. Malìparmi ospita i Monocromi vesuviani di Fucina Colantuoni Posillipo; Xinao Textiles, per i suoi 35 anni, debutta con una serie di complementi in cashmere, inclusa una rilettura di poltrona e pouf Moroso: il progetto, curato e diretto da Pierluigi Fucci, esplora il connubio tra arte tessile, interior design e ricerca materica, con un’installazione esposta all’interno di Cortile22, un suggestivo cortile storico in via San Maurilio 22, parte del circuito delle 5Vie. Ancora, Rubinacci rafforza la collaborazione con 11 Ravens sui tavoli da gioco di lusso; Golden Goose chiude la giornata con un party in viale Duilio 9, dentro un’arena customizzata con un’installazione di Sofia Elias.