Il capitolo a parte: gli appuntamenti letterari della settimana - 3/10
Se c’è un asse davvero nuovo e ormai maturo del rapporto fra moda e design, è quello degli appuntamenti culturali che usano la Design Week come cornice per ragionare su immagini, desiderio, attenzione, archivi e lettura. In questo segmento, tre nomi dominano il 2026: Prada Frames, Jil Sander e Miu Miu Literary Club.
Prada Frames, dal 19 al 21 aprile, arriva alla quinta edizione con In Sight, simposio curato da Formafantasma. Il focus è il ruolo delle immagini nella cultura contemporanea: la loro funzione politica e materiale, la tensione tra rappresentazione e realtà, il peso delle economie dell’attenzione. La sede di Santa Maria delle Grazie, e in particolare della sacrestia rinascimentale attribuita al Bramante, aggiunge alla discussione una gravità spaziale che Prada conosce bene: niente scenografia gratuita, ma contesto culturale preciso.
Jil Sander, in via Luca Beltrami 5, crea la Reference Library, una biblioteca di 60 libri progettata con studioutte e curata da Apartamento. La visita è su registrazione, con slot contingentati e un rituale semplice ma eloquente: ai visitatori vengono consegnati guanti bianchi griffati per consultare i volumi. È una biblioteca, ma anche un gesto: rallentare, proteggere, toccare meno, guardare meglio. Miu Miu, dal 22 al 24 aprile al Circolo Filologico Milanese, prosegue il suo Literary Club sotto il titolo Politics of Desire. Al centro, Annie Ernaux, Nobel 2022, e Ama Ata Aidoo, figura chiave del pensiero femminista post-coloniale.