Ci sarà una priorità per coloro che hanno fatto il vaccino Johnson & Johnson e che dovranno fare la seconda dose. Per quanto riguarda la terza dose al resto della popolazione, ovviamente la priorità sarà legata alla data di somministrazione della seconda dose. Se la scienza ci dirà di farcela a 6 mesi o a 9 mesi dall’ultima dose, la faremo rispettando il nostro turno”. Sono le parole pronunciate ai microfoni de “L’Italia s’è desta” (Radio Cusano Campus) dal sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, che avverte: “Non deve assolutamente esserci la corsa a controllare gli anticorpi per sapere se serve la terza dose. La scienza già ha identificato chi per primo deve fare la terza dose. Adesso aspettiamo che si esprima sugli altri. Per quanto riguarda J&J, le indicazioni saranno date a breve in maniera chiara ed esaustiva“.

Sileri si sofferma sulla terza dose: “Sono già un milione le terze dosi somministrate, quindi invito gli over 60 a farsi questa terza dose oltre i 6 mesi dalla seconda. La terza dose dà una protezione maggiore, senza ombra di dubbio, e ci protegge per più tempo. La convivenza con questo virus è ancora un po’ lunga. Poi, se ogni anno oppure ogni due anni dovremo fare un richiamo, ce lo dirà la scienza – conclude – Non è tanto diverso dai richiami che facciamo per i più comuni virus influenzali. Questo virus ormai è entrato di diritto nei libri di medicina purtroppo. Esiste, magari diventerà più debole, meno aggressivo, non lo sappiamo, però il virus esiste a abbiamo un’arma per difenderci che è il vaccino”.

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