I primi BAFTA (British Academy of Film and Television Arts, cioè gli Oscar britannici) dell’era Brexit premiano quanto di più patriottico era a disposizione, trasformando il favorito 1917 di Sam Mendes in trionfatore assoluto. Così è andata che ieri sera al Royal Albert Hall, davanti alle loro altezze reali William & Kate, l’industria del Regno si è autocelebrata fornendo un chiaro segnale al popolo, ma anche rafforzando il war movie del regista di Skyfall nella sua corsa anche all’Oscar come miglior film (e regia) di cui è lo strafavorito.

Sette le statuette rastrellate dall’epica missione dei due caporali inglesi fra le trincee del Fronte Occidentale del primo conflitto mondiale: miglior film, regia, fotografia (andata al genio di Roger Deakins), scenografia, suono ed effetti speciali visivi e soprattutto ha vinto come Outstanding British Film, superando incredibilmente l’altro eroe patriae, ovvero Ken Loach il cui Sorry We Missed You avrebbe veramente meritato. E ben poco è rimasto anche ai blasonatissimi contendenti nella principale categoria (Best Film), tutti anche candidati dall’Academy hollywoodiana, che rispondono ai nomi di The Irishman, C’era una volta a.. Hollywood, Joker e Parasite. Quest’ultimo si è dovuto accontentare della (ormai scontatissima) vittoria come miglior film straniero e per la sceneggiatura originale, mentre quella adattata è andata al modesto Jojo Rabbit.

Sul fronte degli attori non c’è stata partita: i quattro strafavoriti agli Oscar hanno sbancato anche in terra d’Albione: Joaquin Phoenix come miglior attore protagonista per Joker (che ha portato a casa anche i premi per la colonna sonora e il miglior casting director), la sua controparte femminile ha visto acclamata l’ex eroina in patria Bridget Jones Renée Zellweger (divertente il siparietto con Hugh Grant che le ha assegnato il premio con un ironico “Ben fatto Jones!”), per la sua iconica performance in Judy, miglior attrice non protagonista a Laura Dern per Storia di un matrimonio e attore non protagonista a Brad Pitt per C’era una volta a.. Hollywood.

Qualche sorpresa è arrivata dal BAFTA al montaggio, andato a Le Mans ’66 di James Mangold, da quello ai costumi assegnato a Little Women di Greta Gerwig e soprattutto al trucco & parrucco consegnato al film Bombshell di Jay Roach e non al favorito Judy. Nella categoria dei Documentari grande soddisfazione per il premio allo struggente For Sama di Waad al-Kateab ed Edward Watts che presto vedremo nelle sale italiane col titolo Alla mia piccola Sama grazie a Wanted.

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