Un governo col M5s? Ci starei certamente, perché ci sono tanti temi in comune tra noi, M5s e Pd: l’equità sociale, la lotta all’evasione fiscale, l’economia circolare, il rapporto con l’Europa. Peraltro, come ha ricordato qualche giornale, quando io sono stato eletto presidente del Senato, sono stati proprio i 5 Stelle ad aver consentito questa elezione“. Sono le parole pronunciate ai microfoni di “Ma cos’è quest’estate”, su Radio24, dal senatore di Liberi e Uguali, Pietro Grasso, che aggiunge: “Ci sono e ci possono essere le condizioni per costruire una diversa maggioranza che rientra perfettamente nei limiti costituzionali. I temi di convergenza sono già sul tappeto. Si tratta di individuare i possibili punti di divergenza per poter trovare quello che in politica è qualcosa di essenziale: il compromesso positivo, cioè il compromesso finalizzato a trovare un accordo per andare avanti e per fare il bene dei cittadini. E non credo che in questo momento il voto anticipato farebbe il bene dei cittadini“.

L’ex presidente del Senato osserva: “Domani saremo tutti in Senato e credo che sia da mettere in risalto l’orgoglio del Parlamento, che ha preso in mano la crisi di governo riportandola nei binari istituzionali. Riguardo a un governo allargato con Pd e M5s, tutte le ipotesi sono possibili. Il problema è che attraverso le consultazioni il presidente Mattarella deve avere il tempo di verificare se c’è la possibilita’ di una nuova coalizione di governo. L’attesa dei tempi non deve scandalizzare, perché non dimentichiamo che le elezioni politiche politiche si sono svolte più di un anno fa e che la Costituzione prevede elezioni ogni 5 anni. Prima dello scioglimento delle Camere, proprio per rispetto della volontà popolare, occorre che il presidente Mattarella verifichi la possibilità di qualsiasi altro accordo di governo. Il problema, quindi, è dato dai tempi“.

E puntualizza: “E’ stata certamente intempestiva l’apertura della crisi da parte di Salvini, peraltro senza sapere se ci fossero i numeri per portarla a compimento come voleva lui, cioè con le elezioni anticipate. Un governo che possa evitare l’aumento dell’Iva è la priorità che deve essere presente nel presidente Mattarella. E tutte le forze politiche su questo sono d’accordo. Non dimentichiamo che Lega e M5s hanno avuto bisogno di quasi 3 mesi per trovare un accordo. Capisco che anche le condizioni per un nuovo governo sono difficili da raggiungere, ma sedendosi attorno a un tavolo ci sono tanti temi comuni tra 5 Stelle, Pd e Liberi e Uguali”.

Grasso menziona Bersani e il suo streaming fallito col M5s nel 2013: “Lui però cominciò a mettere sul tavolo i temi in comune coi 5 Stelle. Penso che all’epoca il Movimento non fosse ancora maturo, ma in questi anni di presenza in Parlamento hanno potuto comprendere quanto sia difficile passare dall’opposizione pura all’affrontare i problemi dalla parte del governo. Ovviamente questo governo non ci ha mai soddisfatto e anche i 5 Stelle spesso sono stati costretti a ingoiare delle cose che palesemente non rientravano nella loro identità. E hanno finito proprio per pagare questo. Adesso i 5 Stelle possono benissimo recuperare i temi che appartengono a loro“.

Il politico si dichiara assolutamente favorevole da sempre al taglio del numero dei parlamentari, voluto dal M5s, ma precisa: “Con la riduzione dei parlamentari, che certamente non può che aiutare la democrazia rappresentativa, bisogna compatibilmente cercare di cambiare il Rosatellum, perché, diminuendo il numero dei parlamentari, si avrebbero dei collegi più ampi, quindi una minore rappresentatività rispetto al territorio e una maggiore forza delle segreterie dei partiti. Ecco perché io auspico un sistema proporzionale per poter dare veramente la rappresentatività ai cittadini. Quella legge elettorale va assolutamente cambiata“.

Ultima battuta sull’ipotesi di un incarico a Renzi e a Boschi in un governo M5s-Pd-LeU: “Sono fake news lanciate da Salvini. Renzi ha già detto che, per togliere qualsiasi alibi, non intende partecipare a questo governo. Al solito, il ministro della Paura lancia anatemi e prospettive di questo tipo al fine di rendere insicuri i cittadini“.

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