Di fronte alla prefettura di Palermo oggi era appeso uno striscione: “Libero pensiero”. Nel frattempo, dentro al palazzo, si stavano incontrando il ministro dell’Interno Matteo Salvini, il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti e la professoressa Maria Rosa Dell’Aria. La docente dell’istituto palermitano Vittorio Emanuele III era stata sospesa dopo che i suoi studenti avevano pubblicato un video in cui mettevano sullo stesso piano le leggi razziali e il decreto sicurezza di Salvini. La donna era accompagnata dal figlio che è anche il suo avvocato.

“Abbiamo parlato di libertà di pensiero e di futuro. Ora si sta lavorando tecnicamente, non è mio compito, perché tutto torni a posto”, ha detto il ministro dell’Interno alla fine dell’incontro. “Mi ha detto che l’ultimo dei suoi pensieri e dei pensieri dei ragazzi era di accostarmi al duce e al ventennio. C’è stato un dibattito ampio sull’immigrazione e l’accoglienza con pensieri doversi in classe. Io amo il confronto di idee diverse. Ho dato la mia disponibilità all’inizio del prossimo anno scolastico per fare un’assemblea in cui spiego ai ragazzi perché difendere i confini e la sicurezza di un paese è un diritto di un padre e di un ministro”.

Salvini aveva già promesso di voler incontrare gli studenti, ma oggi “non si è presentato all’appuntamento”, ha riferito Alessandro Turi, rappresentante dell’istituto in cui lavora l’insegnante. “Il ministro ha fatto una promessa senza di fatto mantenerla, esclusivamente perché è in campagna elettorale. Ci hanno detto a più riprese che sarebbe arrivato, non abbiamo visto nessuno”.

La professoressa non ha commentato l’incontro, ma Salvini ha assicurato che il ministro dell’Istruzione Bussetti parlerà con il provveditore Marco Anello, che ha sospeso la docente, per capire “se ci sono stati errori di forma, oltre che metodo e di merito”. Ma, ha assicurato il vicepremier, “a me interessa che l’insegnante torni in classe e gli studenti si confrontino. La professoressa mi ha fatto una bella impressione. Mi ha ricordato una mia docente al liceo”.

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