In Piemonte più sussidi per chi frequenta la paritaria: innalzato l’Isee per allargare la platea dei beneficiari
È scontro in Piemonte sulle scuole paritarie. La Giunta regionale ha deciso di modificare l’atto di indirizzo sui “voucher scuola”, in modo da rendere – a detta loro – il diritto allo studio sempre più vicino alle famiglie e capace di rispondere ai cambiamenti sociali ed economici degli ultimi anni. Il governatore Alberto Cirio ha deciso in sostanza di allargare la platea del sussidio per chi frequenta scuole non statali alzando il tetto dell’Isee a 30mila euro per poter raggiungere anche il ceto medio. Immediata la reazione delle opposizioni, pronte a condannare la giunta leghista di dare sempre più soldi a chi non ne ha bisogno “invece di cercare di ampliare l’offerta”, ha detto Alice Ravinale, consigliera Avs su La Stampa. “Siamo consapevoli che dietro ogni domanda c’è una famiglia che chiede un aiuto concreto per garantire opportunità ai propri figli. Per questo aggiorniamo criteri e soglie, ampliamo le possibilità di accesso e rafforziamo un sistema che rappresenta una leva fondamentale di libertà educativa e di diritto allo studio. Investire sui ragazzi significa investire sul futuro del nostro Piemonte”, così si è difesa l’assessore all’Istruzione e Merito Daniela Cameroni.
Ma come funzioneranno i nuovi criteri? Il Voucher A, destinato all’ iscrizione e alla frequenza nelle scuole paritarie, potrà essere richiesto dai nuclei familiari con Isee fino a 30mila euro (quattro in più del passato) in linea con quanto previsto a livello nazionale. Gli importi varieranno in base alla fascia reddituale e all’ordine scolastico, arrivando fino a 2.150 euro per gli studenti delle scuole superiori. È prevista, inoltre, una maggiorazione del 50% per gli studenti con disabilità. L’importo può essere cumulabile con altri benefici erogati allo stesso titolo dal ministero dell’Istruzione e del Merito.
Per il voucher B, dedicato a libri di testo, trasporti, materiale didattico e attività integrative, rivolto agli studenti delle scuole statali, paritarie e dei percorsi di formazione professionale il limite Isee è stato allineato ai parametri nazionali previsti per la borsa statale “IoStudio”, con importi che potranno arrivare fino a 500 euro. Anche per questa misura è prevista una maggiorazione del 50% per gli studenti con disabilità e una commutabilità con eventuali benefici erogati dal ministero. Anche il Movimento 5 Stelle chiede all’amministrazione “di tornare sui suoi passi” ma la giunta va avanti dritta per la sua strada, forte del fatto che da molti anni i fondi sono insufficienti e la misura non permette a decine di migliaia di famiglie di iscrivere i loro figli. È accaduto anche lo scorso anno. Dal prossimo 2026/20027 la Regione conta di soddisfare 32mila domande in più dando la possibilità anche alle famiglie del ceto medio di partecipare.