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Trump: “Falsità lo stop dei colloqui con l’Iran”. Axios: “Il tycoon ha detto a Netanyahu ‘sei un pazzo, non fosse per me saresti in galera’”

Il sito d'informazione Usa riporta una telefonata intercorsa tra i due in cui il tycoon non avrebbe lesinato imprecazioni e ha accusato il premier israeliano di essere un ingrato. Generale iraniano: "La ripresa della guerra è inevitabile"
Trump: “Falsità lo stop dei colloqui con l’Iran”. Axios: “Il tycoon ha detto a Netanyahu ‘sei un pazzo, non fosse per me saresti in galera’”
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Axios: “Trump a Netanyahu: Sei un pazzo, senza di me saresti in galera”

Durante una telefonata piena di insulti, Donald Trump si sarebbe scagliato contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per l’escalation israeliana in Libano. Lo riporta Axios, citando due funzionari statunitensi e una terza fonte a conoscenza della conversazione. Ieri, l’Iran ha minacciato di abbandonare i negoziati con gli Stati Uniti a causa delle azioni di Israele in Libano. E, come riporta Axios, durante la telefonata, Trump ha definito Netanyahu “pazzo” e lo ha accusato di ingratitudine. Il sito, cita un funzionario statunitense che riassume il messaggio di Trump a Netanyahu: “Sei completamente pazzo. Saresti in prigione se non fosse per me. Ti sto salvando il c***. Ora tutti ti odiano. Tutti odiano Israele per questo motivo”.

  • 21:00

    Colloquio Araghchi-Abdelatty

    Il Ministero degli Esteri iraniano ha annunciato che il Ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo egiziano, Badr Abdelatty. Secondo il ministero, i due ministri hanno discusso “dei recenti sviluppi regionali e delle questioni relative agli attuali processi diplomatici volti a ridurre le tensioni e a mantenere la stabilita’ nella regione dell’Asia occidentale”

  • 19:12

    Trump: “Falso lo stop dei colloqui con l’Iran”

    Le notizie sull’interruzione dei colloqui pochi giorni fa fra Iran e Stati Uniti sono “false. Le conversazioni tra noi sono proseguite ininterrottamente, inclusi quattro giorni fa, tre giorni fa, due giorni fa, ieri e oggi”. Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth. “Dove porteranno, non si può mai sapere. Tuttavia, come ho detto all’Iran: ‘è giunto il momento, in un modo o nell’altro, che facciate un accordo. È da 47 anni che vi comportate così, e non è più possibile permettere che la situazione prosegua oltrè”.

  • 18:36

    Hezbollah: “Non accetteremo un cessate il fuoco parziale”

    Hezbollah non accetterà un “cessate il fuoco parziale” con Israele. Lo ha dichiarato all’Afp un alto funzionario del gruppo filo-iraniano, Mahmoud Qomati, minacciando ritorsioni in caso di attacco israeliano a Beirut e ai suoi sobborghi.
    “Non accetteremo alcun accordo di cessate il fuoco parziale. Il nemico sionista deve sapere che qualsiasi aggressione contro i sobborghi potrebbe portare a una risposta più forte” da parte di Hezbollah, ha affermato. Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha in precedenza dichiarato che gli Stati Uniti hanno approvato il principio secondo cui Israele colpirà i sobborghi meridionali di Beirut, roccaforte di Hezbollah, se il gruppo prenderà di mira il territorio dello Stato ebraico.

  • 18:08

    Hezbollah: “Non accetteremo un cessate il fuoco parziale”

    Hezbollah non accetterà un “cessate il fuoco parziale” con Israele. Lo ha dichiarato il dirigente del gruppo filo-iraniano Mahmud Qomati, respingendo l’ipotesi di sospendere gli attacchi contro il nord di Israele in cambio della sola rinuncia israeliana a colpire la periferia sud di Beirut. “Non accetteremo un cessate il fuoco parziale – ha affermato Qomati in una dichiarazione scritta all’Afp, avvertendo che – qualsiasi aggressione contro le periferie potrebbe portare a una risposta più profonda e più forte” da parte del gruppo. La presa di posizione arriva dopo l’annuncio del presidente statunitense Donald Trump di un’intesa che, secondo le autorità libanesi, prevederebbe la rinuncia israeliana a colpire la periferia sud di Beirut in cambio della cessazione degli attacchi di Hezbollah contro il territorio israeliano.

  • 17:27

    Rubio: “L’allentamento delle sanzioni all’Iran non è legato alla riapertura di Hormuz”

    Il blocco americano è solo contro le navi iraniane e non ci sarebbe se l’Iran avesse aperto lo Stretto di Hormuz come aveva promesso: “devono riaprire lo Stretto. Devono annunciare che non spareranno contro le navi, che non imporranno un pedaggio”. Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio in audizione al Senato, sottolineando che non è stato discusso e non è stato negoziato alcun aiuto all’Iran, sotto forza di allentamento della sanzioni, in cambio della riapertura dello Stretto.

  • 16:57

    Difesa Israele: “Hezbollah ha droni con raggio d’azione fino a 60 chilometri”

    Fonti della Difesa israeliana stimano che Hezbollah è riuscito ad acquisire droni a fibra ottica con un raggio d’azione fino a 60 chilometri che potrebbero minacciare Haifa e il nord del Paese. Lo riferisce il sito di notizie Walla. Un esperto di droni militari dell’Idf conferma che, in teoria, esistono dispositivi in grado di raggiungere distanze di 55-60 chilometri, ma sottolinea che il loro utilizzo comporta sfide ingegneristiche molto complesse. “La sfida principale è il rapporto peso-energia”, spiega l’esperto, “per raggiungere tali distanze, è necessaria una batteria ad alta capacità che pesa significativamente di più di una batteria standard. Ciò va a scapito della carica esplosiva”. L’esperto ha poi aggiunto che il peso del cavo e la resistenza dell’aria lungo la distanza creano “vincoli tecnici non semplici. Fortunatamente, Hezbollah non ha ancora raggiunto il livello di competenza della guerra tra Ucraina e Russia”.

  • 16:56

    Rubio: “L’accordo può arrivare oggi, domani o anche settimana prossima”

    “L’operazione Epic Fury ha avuto successo nel raggiungere gli obiettivi militari. L’Iran ha ancora molti droni perché sono facili da produrre. Siamo in trattative: c’è una prospettiva davanti a noi” di un accordo “che potrebbe essere oggi, domani o la settimana prossima. Siamo fiduciosi”. Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio nel corso di un’audizione in Senato.

  • 15:58

    Netanyahu: “Il regime iraniano è destinato a scomparire dal mondo”

    “Il Mossad continuerà a essere in prima linea nella nostra lotta contro l’aggressione iraniana. Proseguendo con la politica coerente che portiamo avanti da anni, non permetteremo al regime iraniano di riabilitarsi. Non gli permetteremo di ottenere armi nucleari, né di minacciare la nostra esistenza. Questo regime del terrore è destinato a scomparire dal mondo – e noi lo aiuteremo a raggiungere questo obiettivo – e non ci minaccerà più con bombe nucleari e migliaia di missili balistici letali”. Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu durante la cerimonia di insediamento del nuovo capo del Mossad, Roman Gofman, che completa oggi il suo incarico di segretario militare di Netanyahu.

  • 15:57

    Media Iran: “Da giorni nessuno scambio di messaggi con gli Usa”

    Lo scambio di messaggi tra l’Iran e gli Stati Uniti è interrotto da “diversi giorni”, secondo una fonte informata sulla questione citata da Fars, agenzia iraniana ritenuta vicina alle guardie della rivoluzione. “Una fonte informata afferma che lo scambio di messaggi tra Iran e Stati Uniti, finalizzato al raggiungimento di un primo memorandum d’intesa tra Teheran e Washington, è stato interrotto da almeno diversi giorni”, riferisce Fars, aggiungendo che “questa fonte informata ha chiarito che l’ultimo messaggio inviato dalla Repubblica Islamica dell’Iran a Washington riguardava esplicitamente il Libano”.

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