“Non ci sono settori totalmente immuni dalle organizzazioni criminali e questo dà la dimensione di quanta economia buona viene sottratta ai cittadini lombardi”. È questo l’allarme lanciato questa mattina dalla Presidente della Commissione “Antimafia, anticorruzione, trasparenza e legalità” Monica Forte nel corso della presentazione del secondo rapporto di ricerca sul “Monitoraggio della presenza mafiosa in Lombardia”. Una ricerca condotta da Polis-Lombardia in collaborazione con l’Osservatorio sulla Criminalità Organizzata dell’Università degli Studi di Milano (Cross) diretto dal professor Nando Dalla Chiesa: “Ci sono settori che sono sempre appetibili per le mafie come l’edilizia o il movimento terra, ma poi si stanno affermando interessi che vengono sottovalutati come quello della sanità e del turismo ovvero. dell’uso degli appartamenti privati”. Un settore in espansione nell’ultimo decennio e che rappresenta un fattore di interesse per la criminalità organizzata: “Sia per l’opportunità di riciclaggio, ma anche per la sinergia con l’industria del divertimento come avviene nella parte meridionale del Lago di Garda” spiega il ricercatore di Cross Mattia Maestri, che insieme a Federica Cabras e Roberto Nicolini, ha realizzato il rapporto. Un fenomeno che ancora oggi viene sottovalutato da una certa parte di politica: “Non credo si tratti di una sottovalutazione – conclude la Presidente Forte – ma credo che si preferisca far finta di non vederlo per mantenere alta l’immagine della Lombardia. Ma io credo che l’ammissione del problema sia il punto di partenza per la risoluzione dello stesso”.

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