IL RAGAZZO PIU’ FELICE DEL MONDO  di e con Gianni Pacinotti. Con Davide Barbafiera, Gero Arnone, Francesco Daniele. Italia 2018. Durata: 90’. Voto: 2/5 (AMP)

Extravaganza cinematografica “alla GiPi”, il secondo film del fumettista livornese mette al centro ancora una volta se stesso con ogni sua ossessione, fragilità e tenerezza. Il nucleo della storia è duplice: da una parte la voglia spasmodica di fare un nuovo film e dall’altra l’arrivo per posta cartacea del curioso manoscritto di un 15enne che si dichiara suo fan assoluto e che diventerebbe “il ragazzo più felice del mondo” qualora lui decidesse di mandargli un disegno. A quel punto GiPi non ha pace: vuole realizzare un lungometraggio su questa storia, e lo fa. Utilizzando il cinema quale dispositivo d’inganno d’eccellenza, Gianni Pacinotti in arte GiPi inizia a farsi domande “ultime” mentre si diverte nel metacinema d’autore in folle deriva(zione). Ma il troppo storpia e la sensazione è che in tutto questo giocare tra vero & falso a farne le spese è il film stesso, sfilacciato e dalla scrittura tortuosa.

INDIETRO

Film in uscita, da Senza Lasciare Traccia a Zombie contro Zombie e Notti Magiche: cosa ci è piaciuto e cosa no

AVANTI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Ricardo Darin, tra Oscar e teatro d’autore: “Io e Farhadi ci siamo intesi sotto il segno di Bergman”

next
Articolo Successivo

Whatsapp e i Logo, un collettivo che mette in mutande i produttori

next