TUTTI LO SANNO  di Asghar Farhadi. Con Javier Bardem, Penelope Cruz, Ricardo Darin. Spagna/Francia 2018. Durata: 130’. Voto: 3/5 (AMP)

Dopo Parigi è la volta di Madrid: cambiare lingua, cultura e costumi ma rimanere fedeli a se stessi. Ecco il mantra di Asghar Farhadi, talento iraniano dal doppio premio Oscar non casuale, alle prese nel suo ottavo lungometraggio con un nuovo family drama a tinte thriller. Presentato in apertura all’ultimo Festival di Cannes, s’ambienta in un piccolo borgo della campagna madrilena dove si celebra un matrimonio che ben presto volge in tragedia per via di una sparizione. Al centro un trittico di personaggi alle prese con la gestione di un passato ingombrante e un traumatico presente. Per quanto “farhadiano” di forma (il personale uso dello spazio e del tempo) e contenuti (relazioni famigliari, il passato che mette in discussione il presente, le sparizioni, le conversazioni serrate, la responsabilità delle scelte e – non per ultimo – la paternità), a questo giro Farhadi sembra mancare quell’ambiguità di fondo che solitamente definisce “la cifra” del suo cinema. In altre parole, tutto appare troppo “dato” e spiegato, e le risposte superano in quantità le domande: una considerazione questa in contraddizione con quanto da sempre lo stesso regista va predicando.

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