Virginia Raffaele 9

Per il quarto anno consecutivo trionfa sul palco dell’Ariston. Ha la grazia, ed è un dono raro. Per sovra mercato è anche bellissima. E dà un nuovo significato a “Con quella bocca può dire qualunque cosa”, perché i suoi sketch sono sempre intelligenti, pungenti, leggeri. La più bella pagina di Festival, dopo Fiorello.

Claudio Baglioni 6/7

Bisogna dargli atto che un Festival su cui nessuno avrebbe scommesso un centesimo ha un grandissimo successo. Piace al pubblico nonostante l’overdose di musica e l’assenza di intrattenimento. E fila tutto: il ritmo era il principale interrogativo, invece non ci sono intoppi e lui sa rispettare i tempi. Non è facile improvvisarsi conduttore. Detto questo, sarebbe stato più elegante non eseguire tutto il repertorio personale, uno come lui non ne ha bisogno. Ma l’eleganza è come il coraggio di Don Abbondio, se uno non ce l’ha non se la può dare.

Sanremo 2018, le pagelle di Silvia Truzzi: Virginia Raffaele, la più bella pagina del Festival (dopo Fiorello)

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