Michelle Hunziker 6

E’ brava. Non è mai in imbarazzo. Quando sbaglia (come quando si dimentica di annunciare il titolo di una canzone) rimedia con grande nonchalanche. Una sicurezza. Resta, ed è un peccato, il registro unico. E’ tutto “fantastico”, “meraviglioso”, “emozionante”, “straordinario”. Ma lei non è una velina, può fare molto di più (o forse no). Nota a margine: pessima scelta di abiti per la terza serata.

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Sanremo 2018, le pagelle di Silvia Truzzi: Virginia Raffaele, la più bella pagina del Festival (dopo Fiorello)

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