Arrestati stamattina a Genova i fratelli Gino e Vincenzo Mamone imprenditori del settore edile e delle bonifiche. L’inchiesta portata avanti dai carabinieri del Noe riguarda appalti truccati per il post alluvione del 2011. Secondo l’accusa gli imprenditori avrebbero offerto cene a base di incontri sessuali ad alcuni dirigenti dell’Amiu, l’azienda pubblica di igiene urbana in cambio dell’ottenimento degli appalti. Nella puntata “Mafia al Nord”, Presadiretta (Rai3) con Danilo Procaccianti si era occupata proprio dei lavori di somma urgenza post alluvione affidati alla famiglia Mamone già segnalata con un’interdittiva atipica antimafia. Nell’ordinanza si legge che i presunti episodi di corruzione sarebbero “correlati a servizi per eventi alluvionali… tra cui la redazione da parte del responsabile del procedimento attestante i motivi dello stato di urgenza… in violazione dei principi di buon andamento, correttezza ed imparzialità della pubblica amministrazione”
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