Hydra, dalle associazioni antimafia uno sportello per le vittime che hanno paura di denunciare
“Vogliamo infrangere quel muro d’omertà“. Per farlo, hanno organizzato degli “sportelli” dedicati alle denunce delle vittime del “consorzio” mafioso svelato dall’inchiesta Hydra. Parliamo infatti di un’originale iniziativa antimafia che nasce a Milano e in Lombardia, da parte di un gruppo di associazioni fra le quali Libera, Scuola di formazione Antonino Caponnetto, Anpi, Acli, Legambiente, Cgil, Udu.
Gli attivisti hanno organizzato un presidio di una cinquantina di persone alla prima udienza del processo Hydra, davanti all’aula bunker di via Filangieri a Milano, e continueranno a essere fisicamente presenti, anche per informare i cittadini su quel che accade in aula. La prossima udienza è in calendario giovedì 30 aprile.
L’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Milano ha svelato un’alleanza fra gruppi di ‘ndrangheta, camorra e Cosa nostra per spartirsi affari leciti e illeciti per milioni di euro, anche con estorsioni e minacce. “Alcuni hanno denunciato le violenze e testimonieranno a processo”, si legge nel comunicato delle associazioni, “ma tanti altri, per paura di ripercussioni ai loro danni o nei confronti delle proprie famiglie, non si esporranno”. Sono persone “che hanno subito quel clima di terrore perché si sono sentite sole, perché hanno temuto e temono ancora ci saranno delle conseguenze se proveranno a reagire anche solo rompendo il silenzio”.
Da qui l’idea dello Sportello solidale antimafia – intitolato all’attivista antimafia Davide Salluzzo scomparso nel 2020 – che si può contattare al numero 3481145763. Lo sportello è gestito dall’associazione Una casa anche per te insieme al Piano di zona di Corsico e Avviso Pubblico. “È un punto di riferimento per accompagnare e sostenere le vittime di usura, estorsione o reati correlati e i testimoni di giustizia”, dicono le associazioni. “Lo scopo è incrementare il servizio d’ascolto, aumentare i percorsi legali e psicologici e potenziare l’accompagnamento alla denuncia”.
Al di là della vicenda Hydra, gli attivisti ricordano anche Linea Libera, al numero 800.582727, servizio telefonico gratuito e riservato riconosciuto dall’Autorità nazionale anticorruzione. Può contattarlo chi ha assistito a opacità sul luogo di lavoro e non sa come agire, chi è vittima di fatti corruttivi, usura ed estorsione, chi è testimone che vuole denunciare un reato di tipo mafioso e teme per la propria vita.