Niente manifestazione contro la magistratura per Silvio Berlusconi. Forse. Il 23 marzo in piazza San Giovanni a Roma infatti il Cavaliere aveva annunciato una protesta dopo la notizia delle due inchieste che lo vedono coinvolto a Napoli e Reggio Emilia. Un’iniziativa che era stata accolta con favore dai dirigenti azzurri, da Alfano a Cicchitto. Ma Gianfranco Mascia, tra le anime del Popolo Viola e candidato alle ultime politiche con Rivoluzione civile di Antonio Ingroia, è arrivato prima di lui. ”Berlusconi – spiega sul suo blog – dovrà rinunciare a piazza San Giovanni, per la preannunciata manifestazione del 23 marzo, semplicemente perchè l’ho prenotata io in Questura”.

Secondo il blogger “il plurindagato Cavaliere Nero dovrà fare i conti, quel giorno, con una manifestazione i cui risvolti organizzativi pianificheremo la settimana prossima in una grande assemblea a Roma, alla quale invitiamo tutti coloro che vogliono difendere i magistrati dagli attacchi di Berlusconi e che vogliono impegnarsi perchè in Parlamento si voti al più presto una nuova legge elettorale e una legge sul conflitto di interessi”, prosegue nel post. “A questa riunione organizzativa – conclude – invitiamo proprio tutti. Perchè non è il momento delle divisioni e perchè dobbiamo decidere tutti insieme, senza steccati, come reagire di fronte agli attacchi alle istituzioni italiane”.

Sia il movimento di Gianfranco Mascia sia il Pdl, dunque, hanno dato preavviso in questura per due distinte manifestazioni. Il primo è stato Mascia, per una manifestazione – ha specificato lui stesso – dalle 18 alle 23. Non è escluso, però, che i due cortei possano svolgersi nella stessa giornata a orari diversi.

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