La scorsa settimana il rapporto ACI ISTAT sull’incidentalità stradale nel 2011 ha presentato un quadro quanto mai chiaro della situazione: rispetto all’anno precedente, gli incidenti sono diminuiti del 2,7%, mentre il numero di morti si è complessivamente ridotto del 5,6% arrivando così a quota 3.860.

Tutto bene quindi? Non esattamente, perché a parte che 3.860 morti all’anno sono una cifra spropositatamente alta,  entrando più nel dettaglio si scopre che mentre sulle autostrade e strade extraurbane il numero di morti rispetto al 2010 è diminuito di circa il 10%, sulle strade urbane del nostro paese la diminuzione è stata inferiore all’1%  e il dato è preoccupante perché proprio sulle strade delle nostre città si verificano oltre i tre quarti degli incidenti.

Secondo il rapporto presentato, i principali motivi dell’incidentalità sono da attribuirsi alla distrazione alla guida e all’alta velocità.

Esattamente una settimana dopo, il Comune di Rovereto (TN) ha presentato il nuovo Piano Urbano della Mobilità il cui “obiettivo non è far arrivare ogni auto in qualsiasi momento in qualsiasi posto, ma garantire a chiunque di poter andare dove vuole in modo efficace, veloce e sicuro”. Punto cardine del nuovo piano è l’introduzione del limite di velocità di 30 km/h in quasi tutta la città.

Rovereto è solo l’ultimo in ordine di tempo dei comuni che in Italia hanno deciso di diminuire la velocità massima in modo diffuso: solamente negli ultimi due mesi anche Udine, Reggio Emilia e Ferrara hanno adottato lo stesso provvedimento.

La prima città in Italia ad avere introdotto il limite di 30 km/h è stata invece Saronno, un centro di 40.000 abitanti in provincia di Varese. Per farmi un’idea su come sia andata sono andato a fare due chiacchiere con l’assessore al traffico. Gli ho chiesto come ha reagito la cittadinanza al provvedimento, come fanno rispettare il limite e se davvero è un sistema per fare cassa oppure no. Le risposte sono interessanti e le potete trovare nel breve video qui sotto

Saronno è la dimostrazione che si può cambiare molto spendendo poco, che il limite di 30 km/h potrebbe migliorare la vita di tutti quanti, non solo nelle città di piccole e medie dimensioni, ma anche nelle grandi metropoli: è di ieri la notizia che anche Parigi introdurrà a breve il limite di 30 km/h all’interno di tutta l’area interna alle mura.

Parigi non ha adottato il provvedimento per questioni di sicurezza ma per mettere un freno all’inquinamento. Vivere in città più sicure e meno inquinate deve essere l’obiettivo di tutti quanti.

In Italia è in corso una petizione per chiedere al parlamento italiano di introdurre il limite di velocità di 30 km/h all’interno di tutte le aree urbane ad eccezione delle arterie a scorrimento veloce. La potete firmare all’indirizzo www.change.org/30eLode.

Firmarla può accelerare il cambiamento che è già in atto. 

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