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Enorme magazzino industriale nel mezzo del Parco dei Colli Euganei, la protesta contro il progetto: “Lì vietate attività produttive”

L'azienda Luxardo convinta della bontà della propria iniziativa: "Abbiamo recepito tutte le richieste presentate: dalla revisione dell’impatto visivo alla riorganizzazione della viabilità, fino alla ridefinizione delle altezze e della pista ciclopedonale"
Enorme magazzino industriale nel mezzo del Parco dei Colli Euganei, la protesta contro il progetto: “Lì vietate attività produttive”
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Un enorme magazzino industriale da far sorgere su un’area attrezzata destinata a parco, gioco, attività sportive e di aggregazione. Il progetto della società Luxardo, 80 anni dedicati alla produzione di liquori, divide Torreglia, un paese nel cuore del Parco dei Colli Euganei. È non solo un polmone verde nella provincia di Padova, ma anche un luogo che ospita ville di pregio architettonico (Villa Tolomei e Villa dei Vescovi), mentre ad alcuni chilometri di distanza si trova la famosa abbazia benedettina di Praglia. La popolazione è in subbuglio, ha raccolto un migliaio di firme e si prepara a dare battaglia a colpi di pareri e osservazioni critiche, mentre Luxardo difende il rispetto ambientale del progetto. In mezzo sta il sindaco Marco Rigato che, con il Consiglio comunale, dovrà approvare o bocciare la variante urbanistica. “Attendo tutti i pareri prima di esprimermi” dice.

La nuova struttura dovrebbe fungere da magazzino automatizzato, con una superficie coperta di 3202 metri quadrati, un’altezza di 10 metri, di cui 7,2 metri fuori terra, e un volume di 23mila metri cubi. Tutta l’area verrebbe riorganizzata, anche per consentire un aumento di traffico veicolare. Luxardo si è insediata a Torreglia nel 1947, ma è una delle distillerie più antiche d’Europa, essendo stata fondata nel 1821 a Zara, da dove si è trasferita nel secondo Dopoguerra.

“IL PAESAGGIO SARÀ COMPROMESSO”

Le ragioni della protesta sono sostenute dal comitato “Lasciateci Respirare”, molto attivo nel Padovano per difenderne l’integrità ambientale. “Qui non è in discussione lo sviluppo dell’azienda, ma il dove e il come”, spiega l’architetta Maria Centrella, consigliera di minoranza con la lista “Torreglia riparte”. “Il progetto insiste su un’area paesaggisticamente vincolata dal 1976 e interna al Parco dei colli Euganei. La destinazione urbanistica è a ‘servizi e verde pubblico’, non produttiva, e non sono consentite varianti in deroga quando esistono aree produttive già disponibili. Qui sono in gioco principi costituzionali come la tutela del paesaggio e il limite all’iniziativa economica nel rispetto dell’interesse della collettività”. Poi aggiunge: “È legittimo chiedersi quale sia oggi la visione di sviluppo del paese se un principio così chiaro viene rovesciato e se viene sacrificata un’area a servizi, prevista per garantire equilibrio e qualità urbana. Un intervento di tale portata avrebbe richiesto un confronto con la comunità, che non c’è stato. Adesso che il progetto sarà presentato, invitiamo la comunità a leggerlo con attenzione per poi presentare le osservazioni formali”. E’ appena cominciato l’iter di Valutazione Ambientale Strategica da parte della Regione Veneto.

CITTADINI IN PIAZZA

I cittadini di Torreglia sono già scesi in piazza per esprimere il loro dissenso. Christianne Bergamin, rappresentante delle associazioni ambientaliste ha dichiarato. “Ci sono aziende storiche, incluse quelle del settore dei distillati e liquori, come la friulana Nonino e le vicentine Poli e Nardini, che hanno fatto della protezione del paesaggio un pilastro del brand e hanno gestito l’espansione rispettando, o addirittura migliorando, il contesto urbanistico e paesaggistico. Perché non dovremmo pretendere che anche Luxardo si comporti allo stesso modo, onorando la storia del territorio invece di chiedere una deroga?”

LA SOCIETÀ SI DIFENDE

Luxardo ha preparato un dossier in risposta alle contestazioni. “Dal 1947 operiamo nel rispetto delle istituzioni e della cittadinanza, contribuendo allo sviluppo economico e culturale del territorio. Il progetto nasce dalla necessità di adeguare gli spazi logistici agli standard produttivi attuali, così da garantire che l’attività possa continuare a rimanere nel sito storico senza dover valutare trasferimenti altrove”. Secondo l’impresa “le attuali norme consentono il cambiamento della destinazione al verificarsi di particolari situazioni verificate dalle autorità competenti”, in particolare il Comune di Torreglia, il Parco Regionale dei Colli Euganei e la Provincia di Padova. “Abbiamo recepito tutte le richieste presentate: dalla revisione dell’impatto visivo alla riorganizzazione della viabilità, fino alla ridefinizione delle altezze e della pista ciclopedonale”. Lo scontro con le minoranze in Consiglio comunale e gli ambientalisti è però netto: “Non intendiamo accettare passivamente prese di posizione che riteniamo scorrette o ingiustificate. Per Luxardo il rispetto deve essere reciproco: verso le istituzioni e la comunità, visto il lavoro serio e trasparente svolto in questi anni da stimati professionisti”. La società assicura che il nuovo edificio “si inserisce in modo equilibrato nel contesto paesaggistico dei Colli Euganei”.

Foto in anteprima: Colli Euganei dal Monte Gemola/Wiki Commons

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