Il fugace, ma importante accenno al tema dell’inquinamento e della salute nel discorso di fine anno del Presidente Mattarella ha “ispirato” una lettera aperta a Lui rivolta e già sottoscritta da oltre un centinaio di medici, ricercatori e scienziati italiani. Il tema è di stringente attualità, specie  in queste settimane di continui superamenti dei livelli di smog e in cui ci sembra paradossale che non si possa far altro che sperare in un cambiamento delle condizioni climatiche (come se ”magicamente” con la pioggia gli inquinanti si dileguassero e non ricadessero viceversa al suolo) e sembra che non ci resti altro che confidare nella “benignità” di quella  Natura che viceversa costantemente violiamo.

L’ambiente è un determinante fondamentale della salute e compromettendo la qualità dell’aria, dell’acqua, del suolo stiamo minando non solo la nostra  salute, ma soprattutto quella delle generazioni a venire.

Alcuni esempi eclatanti quali Taranto o la Terra dei Fuochi sono ormai sotto gli occhi di tutti: ma quanti altri esempi di drammatico inquinamento ambientale ci sono sparsi nel nostro paese? La nostra società è pervasa da un “sacro furore” del fuoco e ci si dimentica del fatto che la  materia sul nostro pianeta è qualcosa di “ finito”e che la vita si è sviluppata grazie ad una fonte esterna, il sole: è quindi a questa fonte inesauribile che dobbiamo rivolgerci per rendere  possibile il proseguimento della vita stessa sulla Terra.

Come medici, ingegneri, ricercatori, scienziati, cittadini abbiamo dato la nostra disponibilità al Presidente per stilare  un manifesto di intenti: “Italia sostenibile e responsabile”, anche perché, coerentemente con gli impegni assunti dal nostro paese al vertice di Parigi, COP 21, non vorremmo che tutto rimanesse, ancora una volta, lettera morta.

Questo il nostro impegno ed auspicio, ma anche il nostro invito a leggere diffondere, condividere e sottoscrivere il nostro appello