Graziano Stacchio nominato socio onorario dei cacciatori veneti. Il benzinaio di Nanto (Vicenza) che era intervenuto per sventare una rapina in una vicina gioielleria e con un colpo di fucile da caccia aveva ferito un rapinatore poi abbandonato dai complici e morto dissanguato. Il consiglio direttivo dell’Associazione cacciatori veneti (Confavi) presieduto da Maria Cristina Caretta (già candidata alle politiche del 2013 con Fratelli d’Italia) ha diramato un comunicato nel quale spiega le ragioni della scelta: “L’Associazione cacciatori veneti ha voluto, sin da subito, schierarsi al fianco di Graziano Stacchio anche promuovendo una raccolta fondi per la difesa legale di questo esempio di coraggio. Oggi la nostra Associazione ha voluto insignirlo di questo importante riconoscimento per aver fornito, in maniera esemplare, un grande esempio di altruismo nel saper mettere in gioco la propria vita per difendere quella di altre persone innocenti”. Con questo riconoscimento, ha continuato Maria Cristina Caretta “abbiamo voluto dire un grande grazie a Graziano Stacchio da parte di tutti gli iscritti all’Associazione cacciatori veneti”.

Di fronte al dubbio che una onorificenza di questo genere, concessa da un’associazione di persone che tengono uno o più fucili in casa, possa suonare come un invito ad intervenire armi in pugno in nome della legittima difesa, la presidente dei cacciatori ha ribadito il punto: “No, assolutamente, per me Stacchio è un eroe nazionale, io sono per la legittima difesa. Se uno mi entra in casa armato e magari non si accontenta di rubare, ma mi violenta la figlia o mi picchia io voglio potermi difendere. E mi batterò affinché la legge – che già esiste – venga applicata in pieno”. Stacchio, insomma “va premiato per il  coraggio”, ha risposto al fuoco con il fuoco e merita l’iscrizione ad honorem all’associazione dei cacciatori.