È notizia di questi giorni che nel 2013 scatterà l’accesso a pedaggio per il Passo dello Stelvio. Erano anni che se ne parlava, e questa pare che sia la volta buona. Il merito va ovviamente alla Provincia Autonoma di Bolzano, che fortissimamente ha voluto questo provvedimento.

Perché parlo di “merito”? Innanzitutto chiariamo che non si tratta semplicemente di un modo per tirare su dei soldi. Perché se è vero che buona parte dei turisti non rinunceranno a salire con l’auto e quindi metteranno mano al portafoglio, questi soldi andranno in buona parte per potenziare il trasporto pubblico lungo il tracciato, e pertanto per disincentivare il traffico privato.

Lo Stelvio, poi, è da considerarsi – pur essendo un passo che mette in comunicazione Alto Adige e Lombardia – soprattutto una meta turistica (esso non è transitabile nel periodo invernale), e pertanto l’iniziativa non danneggia l’economia locale, ma anzi tenta di educare ad un diverso approccio con la montagna.

E perché ho detto “ovviamente”? Perché la Provincia Autonoma di Bolzano ha adottato da tempo la misura di disincentivare l’uso dei mezzi a motore privati per raggiungere ambite mete turistiche adottando il sistema del pedaggio per il transito e per il parcheggio e l’istituzione di autobus navetta. Esempio, in Valle di Braies, dove questo sistema è adottato per raggiungere sia il Lago di Braies sia Prato Piazza.

Del resto, diciamocela tutta, la Provincia Automa di Bolzano è avanti anni luce nella tutela del territorio e dell’ambiente e, tutto sommato, semplici provvedimenti come quello della restrizione al traffico privato potrebbero tranquillamente essere adottati anche da altri Comuni delle Alpi (italiani e non), solo che vi fosse la necessaria volontà politica. Invece si assiste spesso e malvolentieri, in zone bellissime e delicate delle nostre Alpi, ad un assalto indiscriminato d’estate, ma specie il sabato e la domenica, da parte di veicoli di ogni tipo.

Un esempio illuminante fra tutti. Uno degli angoli più belli e protetti delle nostre Alpi, e cioè il Piano del Nivolet (in pieno Parco Nazionale del Gran Paradiso) è raggiungibile obbligatoriamente con i mezzi pubblici solo le domeniche dall’8 luglio al 26 agosto ed a ferragosto, e tale provvedimento è stato adottato solo da qualche anno e solo su pressione dell’associazionismo ambientalista. Direi che questo la dice lunga sulla sensibilità dei nostri amministratori di limitare il traffico privato e di educare la gente ad un approccio più rispettoso alla natura.