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Il vascello “fantasma” russo con bandiera delle Cook verso l’Italia: è polemica. La Guardia Costiera: “Non può attraccare”

La Ts Shtandart, nave scuola battente bandiera delle Isole Cook ma riconducibile a Mosca, è attesa a Palermo e a Cagliari. Magi (+Europa): "Fossero stati migranti, Salvini avrebbe già chiuso tutto"
Il vascello “fantasma” russo con bandiera delle Cook verso l’Italia: è polemica. La Guardia Costiera: “Non può attraccare”
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Per quasi 8 mesi è stato una specie di “vascello fantasma”: l’ultimo tracciamento satellitare il 30 settembre la fissava da qualche parte tra la Spagna e l’Africa. Ora la nave scuola TS Shtandart è ricomparsa al largo di Pantelleria. Batte bandiera delle Isole Cook, ma sarebbe riconducibile ai russi: in particolare sarebbe nella disponibilità di Vladimir Martus, amministratore della società Martus TV GmbH. La nave fino al giugno 2024, come si legge nel certificato di registrazione dell’imbarcazione, batteva bandiera russa e da due anni è registrata a nome di Mariia Martus, figlia di Vladimir.

Secondo il collettivo internazionale di attivisti No Shtandart in Europe – che si batte per il rispetto delle sanzioni Ue alla Russia – la nave aveva intenzione di approdare a Palermo per rimanere poi tra le acque italiane e quelle della Corsica fino al 16 maggio. Ma martedì mattina, è deflagrata la questione politica con il segretario di +Europa Riccardo Magi che ha chiesto al governo Meloni di impedire l’attracco alla nave che è “un simbolo del potere marittimo imperiale russo”.

Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha chiuso il caso: “Ci sono delle leggi, la Guardia costiera rispetta le leggi. Non c’è niente da inventare”. E qualche ora dopo il Comando generale delle Capitanerie di porto ha chiarito: “Allo stato attuale, non risultano richieste di approdo da parte della predetta unità nei porti nazionali. Approdo che, qualora richiesto, conformemente al vigente regolamento Ue 833/2014 e successive modifiche ed integrazioni, risulterebbe vietato nei porti europei”.

La TS Shtandart, varata nel 1998, è una ricostruzione dell’omonima fregata che guidò la flotta dello zar Pietro il Grande nel Baltico nel XVIII secolo: una sorta di nave scuola che permette di effettuare tour a bordo, di circa dieci giorni, come si evince dal sito ufficiale. Visti i presunti legami con Mosca, nel corso del 2025 diversi Stati membri dell’Unione europea, tra cui Spagna e Francia, hanno proibito al vascello di entrare nei propri porti. Come chiarito dalla Guardia costiera, infatti, secondo il regolamento Ue è vietato l’accesso ai porti dell’Unione alle navi immatricolate sotto bandiera russa il 24 febbraio 2022, data d’inizio dell’invasione russa in Ucraina, anche se queste hanno successivamente cambiato bandiera.

Al momento, tuttavia, come fa notare +Europa, sul sito della nave il piano di navigazione continua a prevedere l’attracco al porto di Palermo e si è aggiunta anche la tappa di Cagliari. Nel frattempo, l’equipaggio dell’imbarcazione ha spento il transponder di bordo. “Fosse stata una nave di migranti, Salvini avrebbe già annunciato respingimenti, porti chiusi e deportazioni. – ha detto il segretario Magi – Visto che è Putin, chiude un occhio e si appella alla legge del mare. Dato che il ministro e il governo non lo fanno, continueremo noi a monitorare la situazione”.

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