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Iran, Trump rinvia l’ultimatum di due settimane e ferma i bombardamenti: “A condizione dell’apertura completa dello Stretto di Hormuz”

L'annuncio a poco più di un'ora dalla deadline fissata per le 2. Il presidente su Truth: "Abbiamo raggiunto e superato tutti gli obiettivi militari e siamo a un punto molto avanzato nella definizione di un accordo definitivo di pace"
Iran, Trump rinvia l’ultimatum di due settimane e ferma i bombardamenti: “A condizione dell’apertura completa dello Stretto di Hormuz”
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Trump estende di due settimane la scadenza dell’ultimatum. Stop ai bombardamenti

Donald Trump ha accettato di estendere di due settimane la scadenza dell’ultimatum per l’Iran. Lo afferma il presidente sul suo social Truth. “Accetto di sospendere i bombardamenti e gli attacchi contro l’Iran per un periodo di due settimane. Si tratterà di un CESSATE IL FUOCO bilaterale”, afferma il presidente sottolineando che “la ragione di tale decisione risiede nel fatto che abbiamo già raggiunto e superato tutti gli obiettivi militari e siamo a un punto molto avanzato nella definizione di un accordo definitivo riguardante una PACE a lungo termine con l’Iran, nonché la PACE in Medio Oriente”. 

Momenti chiave

    • 21:53

      “Scambio Iran-Usa tramite mediatori ancora in corso”

      Un funzionario iraniano sostiene che lo scambio di messaggi tra Teheran e Washington tramite mediatori è ancora in corso. Lo riporta l’agenzia di stampa internazionale Reuters.

    • 21:52

      Palazzo Chigi: “Iraniani non paghino colpe del loro governo”

      “L’Italia ribadisce la propria ferma e risoluta condanna nei confronti delle condotte destabilizzanti del regime di Teheran: dagli attacchi missilistici che minacciano la sicurezza delle nazioni del Golfo, alle reiterate intimidazioni volte a compromettere la libertà di navigazione nello stretto di Hormuz, arteria vitale per l’economia globale, fino alla sistematica e brutale repressione interna del proprio popolo”. Lo afferma la Presidenza del Consiglio italiana in una nota. “Tuttavia”, viene aggiunto, “è fondamentale distinguere nettamente tra le responsabilità di un regime e il destino di milioni di cittadini comuni. La popolazione civile iraniana non può e non deve pagare il prezzo delle colpe dei propri governanti. Il governo italiano”, conclude palazzo Chigi, “continua a seguire con estrema attenzione l’evolversi della crisi in Medio Oriente e il rischio di un’ulteriore escalation militare che potrebbe coinvolgere l’intero territorio iraniano, senza distinzione tra obiettivi strategici, militari e civili”.

    • 21:50

      Premier Pakistan: “Trump proroghi l’ultimatum di due settimane”

      Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha invitato tutte le parti coinvolte nel conflitto in Medio Oriente a rispettare “un cessate il fuoco di due settimane” per consentire alla diplomazia di raggiungere una soluzione definitiva. Sharif ha chiesto su X alle autorità iraniane di aprire lo Stretto di Hormuz nello stesso periodo, “come gesto di buona volontà”, e ha sollecitato il presidente statunitense Donald Trump “a prorogare di due settimane la scadenza” fissata per l’intervento in Iran. Il primo ministro ha affermato che gli sforzi diplomatici per una soluzione pacifica del conflitto stanno procedendo “a ritmo costante”.

    • 21:45

      Vicepresidente Iran: “Pronti a tutti gli scenari”

      A poche ore dalla scadenza dell’ultimatum posto da Trump, l’Iran è pronto a “tutti gli scenari”. Lo ha dichiarato il primo vicepresidente di Teheran Mohammad Reza Aref. “La sicurezza nazionale e la sostenibilità delle infrastrutture sono oggetto dei nostri calcoli precisi. Il governo ha finalizzato in dettaglio le misure necessarie per tutti gli scenari. Nessuna minaccia è al di fuori della nostra preparazione e capacità di intelligence”, scrive su X. 

    • 20:58

      Leone XIV: “Minaccia al popolo iraniano inaccettabile”

      “Questa minaccia contro tutto il popolo dell’Iran non è accettabile”. Lo ha detto Papa Leone XIV parlando dalla sua residenza estiva di Castel Gandolfo (Roma) prima di rientrare in Vaticano, in riferimento alle parole di Trump. “Ci sono questioni di diritto internazionale, certamente, ma molto di più: la questione morale come bene del popolo, e vorrei invitare tutti a pensare nel cuore ai tanti innocenti, ai tanti bambini, ai tanti anziani, totalmente innocenti che sarebbero anche loro vittime di questa escalation di una guerra che ha cominciato”, ha aggiunto Prevost.

    • 20:39

      Ambasciatore Iran: “Funzionario Onu in viaggio verso Teheran”

      L’ambasciatore dell’Iran alle Nazioni unite, Amid Saeid Iravani, ha detto che un funzionario dell’Onu, incaricato di risolvere la questione dello stretto di Hormuz e di assistere i mediatori nel porre fine al conflitto, “è in viaggio verso Teheran proprio in questo momento”. L’Iran “è pronto a collaborare in modo costruttivo con ogni autentico sforzo diplomatico”, ha spiegato Iravani. 

    • 20:14

      Teheran all’Onu: “Trump istiga al genocidio”

      Teheran prenderà “misure immediate e proporzionate” se Trump dovesse concretizzare le sue minacce di attaccare l’”intera civiltà” iraniana. Lo ha detto il rappresentante iraniano alle Nazioni Unite, Amir-Saeid Iravani, spiegando che le minacce di Trump “costituiscono istigazione a crimini di guerra e potenzialmente al genocidio”. “L’Iran non resterà a guardare di fronte a crimini di guerra così eclatanti. Eserciterà, senza esitazione, il suo diritto intrinseco di autodifesa e prenderà misure reciproche immediate e proporzionate”, ha spiegato Iravani durante una sessione del Consiglio di sicurezza sullo Stretto di Hormuz.

    • 19:55

      Per Israele ore “drammatiche”: si teme l’accordo Usa-Iran

      Israele si prepara a diversi scenari in vista della scadenza dell’ultimatum lanciato da Donald Trump all’Iran, tra l’ipotesi di un cessate il fuoco o di un accordo temporaneo e quella di un’ulteriore espansione degli attacchi. Lo riporta l’emittente israeliana Channel 12, citando fonti governative. Secondo funzionari di alto livello, le prossime ore saranno “drammatiche”, anche per il timore che Washington e Teheran possano raggiungere un’intesa dell’ultimo minuto che non affronti pienamente questioni chiave – in particolare il programma nucleare iraniano – e non tuteli tutti gli interessi israeliani. Allo stesso tempo, le stesse fonti sottolineano che, se la scadenza fissata da Trump dovesse passare senza un accordo, potrebbe aprirsi una “straordinaria finestra di opportunità” per colpire infrastrutture energetiche, elettriche e altri siti strategici iraniani finora non presi di mira. Secondo l’emittente, Israele e Stati Uniti avrebbero già coordinato una divisione degli obiettivi.

    • 19:54

      Ultimatum Trump, Crosetto: “Un Paese non cade in una notte”

      Una vittoria militare è possibile ma “non in una notte. La nostra esperienza ci ha insegnato, basti pensare all’Afghanistan, che un Paese non cade in una notte, ma neanche in un giorno o in un mese. La resistenza degli Stati è data dalla capacità di soffrire che hanno le popolazioni”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto, ospite di Bruno Vespa a Cinque minuti su Rai 1, in merito all’ultimatum di Trump all’Iran. ”Penso vorrà scatenare un attacco più pesante di quelli scatenati finora, ma io mi auguro sempre che questa guerra possa finire, come quella in Ucraina”, ha aggiunto Crosetto.

    • 19:16

      Portavoce governo Teheran: “Minacce Trump segno di ignoranza”

      La portavoce del governo iraniano, Fatemeh Mohajerani, ha definito la minaccia di Trump di “distruggere la civiltà iraniana” un “segno di ignoranza” che non favorisce l’apertura di un dialogo. Intervistata dall’agenzia di stampa statale Irna, Mohajerani ha dichiarato che “mantenere la pace e la sicurezza dei cittadini è la priorità del governo, e le minacce non turberanno la calma pubblica. La porta del dialogo si apre con il rispetto; il sentiero stretto delle minacce, della meschinità e dell’umiliazione non è una via d’accesso”, ha aggiunto. “Minacciare una “civiltà” è, più che altro, un segno di ignoranza verso la storia di una nazione che ha ripetutamente superato le crisi e continua a resistere”.

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