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Trump: “Abbiamo un accordo in 15 punti con l’Iran”. Teheran smentisce: “Fake news per manipolare mercati”

Il capo della Casa Bianca rinvia "per 5 giorni attacchi a centrali e infrastrutture" iraniane. Media: "Colloquio tra Vance e Netanyahu, discusse basi accordo"
Trump: “Abbiamo un accordo in 15 punti con l’Iran”. Teheran smentisce: “Fake news per manipolare mercati”
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In Evidenza

Ghalibaf: “No negoziati con Usa, fake news per manipolare mercati”

L’Iran “non ha condotto negoziati con gli Stati Uniti“, ha assicurato il presidente del Parlamento di Teheran, Mohammed Bagher Ghalibaf, che in un post su X ha bollato come false le parole di Donald Trump sui colloqui in corso tra le parti. Secondo Ghalibaf, indicato da Israele come l’uomo del dialogo con Washington, queste “fake news vengono utilizzate per manipolare i mercati finanziari e petroliferi e per uscire dal pantano in cui sono intrappolati Stati Uniti e Israele”. Ghalibaf ha quindi sottolineato che “il popolo iraniano esige una punizione completa e severa per gli aggressori”, aggiungendo che “tutti i funzionari iraniani sostengono fermamente la loro Guida Suprema e il loro popolo fino al raggiungimento di questo obiettivo”.

Momenti chiave

    • 17:53

      Trump: “Distrutto il regime, l’Iran non ci minaccia più”

      “Abbiamo distrutto il regime iraniano, non ci minaccia più”. Lo ha detto Donald Trump a Memphis ribadendo che gli Stati Uniti “hanno ucciso tutti i leader dell’Iran”.

    • 17:53

      Idf: “Raid contro comando centrale Pasdaran a Teheran”

      L’Aeronautica israeliana ha condotto una serie di attacchi nel centro di Teheran, colpendo un comando centrale dei Guardiani della Rivoluzione situato all’interno di un’infrastruttura civile. L’operazione, secondo quanto riferito dalle Forze di difesa israeliane (Idf) in una nota, è stata guidata dall’intelligence militare. Il centro colpito, secondo l’esercito di Tel Aviv, coordinava le unità provinciali incaricate di garantire l’ordine e la sicurezza interna. Dallo stesso comando venivano inoltre dirette le unità dei Basij, parte integrante delle forze armate iraniane.

    • 17:52

      Trump ribadisce: “Avuti buoni colloqui con Iran”

      Donald Trump è tornato a parlare dell’Iran in una tavola rotonda sulla sicurezza a Memphis. “Abbiamo avuto buoni colloqui” con Teheran, ha detto il presidente americano, ribadendo che “non può avere l’atomica”.

    • 17:51

      Trump: “Stavolta Teheran fa sul serio con i negoziati”

      “Stavolta l’Iran fa sul serio” con i negoziati. Lo ha detto Donald Trump parlando durante un evento a Memphis, in Tennessee. “Tutta la mia vita è stata un negoziato e con l’Iran abbiamo negoziato a lungo, ma stavolta l’Iran fa sul serio“, ha detto il presidente americano.

    • 17:50

      Zelensky: “Russi continuano a fornire intelligence al regime iraniano”

      “Abbiamo prove inconfutabili del fatto che i russi continuano a fornire informazioni di intelligence al regime iraniano”. Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post su X, citando un rapporto del capo dell’Agenzia statale per la gestione delle emergenze (Gur), Oleg Ivashchenko. “La Russia utilizza le proprie capacità di intelligence radiofonica ed elettronica, nonché alcuni dati di interazione provenienti da partner in Medio Oriente”, afferma Zelensky.

      Per quanto riguarda poi la situazione in Ucraina, Zelensky spiega che, secondo il rapporto, “il comando russo cerca costantemente di esagerare i successi delle truppe russe in prima linea e successivamente di utilizzare tali dati esagerati presso il quartier generale del contingente di occupazione russo durante il processo negoziale”. Infine, conclude Zelensky, “abbiamo informazioni certe sul fatto che la Russia intende dispiegare ulteriormente stazioni di terra per il controllo di droni a lungo raggio sia nel territorio temporaneamente occupato dell’Ucraina, sia in quattro stazioni in Bielorussia. Reagiremo di conseguenza”.

    • 17:31

      In Bahrein suonano le sirene e si sentono diverse esplosioni

      In Bahrein si sono udite diverse forti esplosioni e sirene, le prime nel Golfo da quando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato la ripresa dei negoziati con l’Iran. Lo constata un giornalista sul posto. Il Ministero dell’Interno del Paese sui social media ha invitato “i cittadini e i residenti a mantenere la calma e a recarsi nel luogo sicuro più vicino”.

    • 17:13

      Iran: “Messaggi da ‘Paesi amici’ per colloqui, ma al momento no negoziati con Usa”

      Il ministero degli Esteri iraniano conferma di aver ricevuto messaggi tramite “Paesi amici” riguardo a una richiesta degli Stati Uniti per colloqui, ma ha negato che siano in corso negoziati. “Negli ultimi giorni sono stati ricevuti messaggi tramite alcuni Paesi amici che indicano una richiesta degli Stati Uniti per negoziati volti a porre fine alla guerra”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei, citato dall’agenzia di stampa Irna, negando poi “qualsiasi negoziato o colloquio con gli Stati Uniti durante gli ultimi 24 giorni della guerra imposta”.

    • 17:09

      Coppia britannica imprigionata a Evin: “Noi abbandonati dal governo”

      Un cittadino britannico, incarcerato insieme alla moglie in Iran, a Evin, con l’accusa di spionaggio, ha dichiarato che entrambi si sentono spaventati dalla guerra e abbandonati dal governo britannico. Ne dà notizia Bbc sottolineando che è la prima volta che Craig e Lindsay Foreman rilasciano una dichiarazione pubblica tramite la loro famiglia dall’inizio del conflitto, il 28 febbraio. Craig Foreman ha affermato che la coppia, arrestata nel gennaio 2025 mentre era impegnata in un viaggio in moto intorno al mondo, si sente “delusa, sola e completamente frustrata”.

      Nel messaggio, registrato al telefono dal figlio della coppia, Joe Bennett, l’uomo ha dichiarato che le prove a loro carico sono state fabbricate dalle autorità iraniane per giustificare una condanna a 10 anni e che il governo britannico è pienamente consapevole della loro innocenza. Parlando dalla prigione di Evin a Teheran, Craig Foreman ha fatto appello all’esecutivo affinché dichiari pubblicamente che loro non sono spie. “È molto difficile capire perché la nostra innocenza non sia stata dichiarata pubblicamente. Non siamo spie. Le accuse contro di noi sono semplicemente false”, ha detto Foreman.

    • 17:01

      Ghalibaf: “No negoziati con Usa, fake news per manipolare mercati”

      L’Iran “non ha condotto negoziati con gli Stati Uniti“, ha assicurato il presidente del Parlamento di Teheran, Mohammed Bagher Ghalibaf, che in un post su X ha bollato come false le parole di Donald Trump sui colloqui in corso tra le parti. Secondo Ghalibaf, indicato da Israele come l’uomo del dialogo con Washington, queste “fake news vengono utilizzate per manipolare i mercati finanziari e petroliferi e per uscire dal pantano in cui sono intrappolati Stati Uniti e Israele”. Ghalibaf ha quindi sottolineato che “il popolo iraniano esige una punizione completa e severa per gli aggressori”, aggiungendo che “tutti i funzionari iraniani sostengono fermamente la loro Guida Suprema e il loro popolo fino al raggiungimento di questo obiettivo”.

    • 16:48

      Media: “Usa hanno segnato 9 aprile come data per fine guerra”

      Il sito di notizia israeliano Ynet scrive che, secondo un funzionario dello Stato ebraico, gli Usa avrebbero segnato il 9 aprile come data per la fine della guerra contro l’Iran.

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