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Trump: “Attacchi rinviati, colloqui molto produttivi”. Media iraniani smentiscono: “Nessun contatto, la Casa Bianca ha fatto marcia indietro”

Il capo della Casa Bianca rinvia "per 5 giorni attacchi a centrali e infrastrutture" iraniane. Media: “Mojtaba Khamenei ferito, non risponde ai messaggi”. Danneggiato l'ospedale ad Ahvaz a Teheran
Trump: “Attacchi rinviati, colloqui molto produttivi”. Media iraniani smentiscono: “Nessun contatto, la Casa Bianca ha fatto marcia indietro”
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Media Israele: “Usa e Iran lavorano a un’intesa per riaprire Hormuz”

Un possibile quadro d’accordo in discussione tra Usa e Iran prevede che l’Iran consenta la riapertura dello Stretto di Hormuz, con gli Stati Uniti che si asterrebbero dall’attaccare le centrali elettriche iraniane. Un cessate il fuoco più ampio verrebbe perseguito in una seconda fase. Lo scrive il media israeliano Ynet, che cita funzionari israeliani per cui sono in corso intensi contatti tra Washington e Teheran, sia diretti che attraverso Qatar e Turchia, per un’intesa. Secondo queste fonti Israele non è rimasto sorpreso dall’annuncio di Trump di “colloqui produttivi” con l’Iran. L’Iran ha smentito che si siano svolti negoziati.

  • 12:19

    Trump: “Usa rinviano gli attacchi, colloqui molto buoni”

    Gli Stati Uniti rinviano gli attacchi all’Iran dopo colloqui “molto buoni e produttivi degli ultimi due giorni”. Lo afferma Donald Trump su Truth. Il presidente ha dichiarato di aver dato istruzioni all’esercito statunitense di rinviare “tutti gli attacchi militari contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche iraniane” in seguito a due giorni di “conversazioni molto positive e produttive” con l’Iran su “una completa e totale risoluzione delle nostre ostilità nel Medio Oriente“. Il presidente degli Stati Uniti ha affermato che la pausa durerà cinque giorni ed è subordinata al “successo degli incontri e delle discussioni in corso”

  • 11:51

    Iran: “Il nemico sappia che ci saranno nuove sorprese, non ci arrenderemo”

    Teheran minaccia nuove sorprese. In attesa che scada l’ultimatum per la riapertua dello stretto di Hormuz lanciato da Donald Trump, Abdullah Haj-Sadeghi, rappresentante della guida suprema nel corpo dei Guardiani della rivoluzione, avverte: “Il nemico deve sapere che nuove sorprese sono in arrivo”. L’Iran non si arrenderà mai, ha riferito l’agenzia di stampa Tasnim, citando Haj-Sadeghi: “Siamo cresciuti in una scuola di pensiero che considera la resa un’umiliazione”.

  • 11:37

    Usa avvertono gli americani in tutto il mondo: “Iran e alleati potrebbero colpirvi”

    Il Dipartimento di Stato americano ha emesso un “avviso a livello mondiale” rivolto ai cittadini statunitensi residenti fuori dagli Stati Uniti, specialmente nel Medio Oriente, per invitarli ad adottare misure precauzionali nel contesto della guerra in corso con l’Iran. “I gruppi che sostengono l’Iran potrebbero prendere di mira altri interessi statunitensi all’estero o luoghi associati agli Stati Uniti e/o a cittadini americani in tutto il mondo”. 

  • 11:32

    Cremlino: “Gli attacchi ai siti nucleari Usa avrebbero conseguenze irreparabili”

    Il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, ha affermato che la Russia ritiene che eventuali attacchi contro infrastrutture nucleari iraniane potrebbero avere conseguenze irreparabili. “Consideriamo gli attacchi contro impianti nucleari potenzialmente estremamente pericolosi e in grado di provocare conseguenze irreparabili. Per questo motivo, la parte russa, assumendo una posizione di grande responsabilità su questo tema, ha ripetutamente espresso le proprie preoccupazioni”, ha affermato il portavoce del Cremlino, citato da Tass

  • 11:30

    Mitsotakis: “Misure da 300 milioni per fronteggiare l’aumento dei costi dell’energia”

    Il primo ministro ellenico, Kyriakos Mitsotakis, ha annunciato un pacchetto di misure che prevede tra l’altro sussidi sui carburanti, per un importo complessivo di 300 milioni di euro, al fine di proteggere i consumatori e gli agricoltori dall’aumento dei prezzi dell’energia causato dal conflitto in Iran. Le misure entreranno in vigore nei mesi di aprile e maggio. Lo Stato sovvenzionerà il 15% dell’importo delle ricevute di acquisto per gli aumenti dei fertilizzanti per gli agricoltori, mentre viene istituito un indennizzo speciale per le compagnie di navigazione, legato agli sconti obbligatori che dovranno essere applicati sui biglietti. Mitsotakis ha annunciato che d’ora in poi verrà modificata la tassazione delle vincite dei giochi d’azzardo online, al fine di garantire 100 milioni con cui coprire in parte il costo del pacchetto di misure: “Ritengo che il costo dell’iniziativa debba essere coperto non solo dalle casse pubbliche, ma anche da settori che presentano una maggiore redditività, pur avendo un impatto sociale minore”, ha spiegato. Lo riportano i media ellenici. 

  • 11:28

    Cremlino: “Solo la via politica e diplomatica può portare a una de-escalation”

    Lo ha ribadito il Cremlino, dopo l’ultimatum di Donald Trump che ha minacciato di distruggere le centrali elettriche iraniane se Teheran non riaprirà lo stretto di Hormuz entro stanotte. “La situazione avrebbe dovuto passare già da tempo a una via di risoluzione politica e diplomatica. È l’unica cosa che possa contribuire efficacemente a disinnescare la situazione drammaticamente tesa che regna attualmente nella regione”, ha dichiarato ai giornalisti il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. Peskov ha anche messo in guardia contro qualsiasi attacco alla centrale nucleare civile di Bushehr in Iran, dove lavorano specialisti russi. “Gli attacchi contro installazioni nucleari sono potenzialmente estremamente pericolosi e rischiano di avere conseguenze, forse anche irreparabili”, ha avvertito.

  • 11:03

    Washington Post: “Mojtaba Khamenei ferito, non risponde ai messaggi”

    Secondo quanto riferito al Washington Post da funzionari della sicurezza americani e israeliani, il nuovo leader supremo iraniano, Mojtaba Khamenei, è “ferito, isolato e non risponde ai messaggi che gli vengono trasmessi”. Lo riporta The Times of Israel.

    Secondo fonti israeliane, nel frattempo, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche e alcuni religiosi hanno rafforzato il loro controllo sull’Iran. Sabato Axios aveva riportato che la Cia e il Mossad israeliano dispongono di informazioni che suggeriscono che Mojtaba sia vivo, aggiungendo che tra le prove ci sarebbero i tentativi di alcuni funzionari iraniani di organizzare incontri di persona con la guida suprema, senza successo, per motivi di sicurezza. Ma, aveva aggiunto una fonte: “Non abbiamo prove che sia davvero lui a impartire gli ordini”.

    Khamenei, che risulta irreperibile da quando è stato proclamato nuovo leader supremo in seguito all’assassinio del padre. Da quando è stato eletto non si è mai fatto vedere in viso né sentire per messaggio audio, alimentando le speculazioni sul suo vero stato di salute, soprattutto visto il suo convolgimento nel raid israeliano-americano che ha ucciso il padre, l’ayatollah Ali Khamenei.  

  • 09:54

    Esercito Usa: “Iran disperato, oltre 300 attacchi contro obiettivi civili”

    “La mia valutazione operativa complessiva” dell’atteggiamento militare iraniano “è che stiano agendo in uno stato di disperazione”. Lo ha detto il comandante del Centcom, il Comando Centrale degli Stati Uniti, Brad Cooper, in un’intervista a Iran International. Una valutazione, ha spiegato, basata su un cambiamento nel modello degli attacchi e su una notevole riduzione del volume di fuoco da parte di Teheran. “All’inizio del conflitto, si vedevano grandi quantità di droni e missili”, ha detto. “Ora non si vede più”. Secondo Cooper, il passaggio da attacchi su larga scala a lanci limitati è un segno della perdita della capacità di effettuare attacchi coordinati su larga scala. “Hanno deliberatamente preso di mira obiettivi civili più di 300 volte. Questo deve finire”, ha detto.

  • 09:52

    Madrid condanna attacchi a infrastrutture energetiche

    Il governo di Spagna ha condannato gli attacchi contro infrastrutture energetiche critiche in Medio Oriente, citando il raid israeliano contro il giacimento di South Pars in Iran e i successivi attacchi iraniani contro impianti nei Paesi del Golfo, tra cui il “brutale bombardamento” del sito di Ras Laffan in Qatar.
    Madrid respinge “nei termini più energici” queste azioni, definite una nuova escalation con conseguenze umane e ambientali imprevedibili, segnala il ministero degli Esteri in una nota.
    L’esecutivo iberico ha inoltre condannato l’avvertimento di evacuazione lanciato da Teheran alle popolazioni civili residenti vicino agli impianti energetici nel Golfo, giudicato “illegale, ingiustificato e di impossibile attuazione”. Madrid ricorda che gli attacchi contro infrastrutture energetiche rappresentano una violazione del diritto internazionale e umanitario e mettono a rischio la vita di civili innocenti.
    Il governo spagnolo rinvia tutte le parti alla moderazione per evitare ulteriori effetti destabilizzanti con possibili ripercussioni globali, esprimendo al contempo sostegno agli sforzi dei Paesi del Golfo per una urgente de-escalation.

  • 09:46

    Media iraniani: “Almeno 6 morti e 43 feriti durante raid Usa”

    Un raid aereo americano ha colpito diverse abitazioni nella parte settentrionale di Khorramabad, nella provincia del Lorestan, uccidendo sei persone e ferendone altre 43 ferite. Lo scrive l’agenzia iraniana Isna secondo la quale “il bilancio delle vittime aumenterà. Quattro case sono state completamente distrutte e molte altre danneggiate”.

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