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Trump: “Abbiamo un accordo in 15 punti con l’Iran”. Teheran smentisce. Media Israele: “Usa trattano con Ghalibaf”

Il capo della Casa Bianca rinvia "per 5 giorni attacchi a centrali e infrastrutture" iraniane. Media: “Mojtaba Khamenei ferito, non risponde ai messaggi”. Danneggiato l'ospedale ad Ahvaz a Teheran
Trump: “Abbiamo un accordo in 15 punti con l’Iran”. Teheran smentisce. Media Israele: “Usa trattano con Ghalibaf”
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Trump: “Abbiamo un accordo sui punti principali con l’Iran”

“Abbiamo raggiunto un accordo sui punti principali con l’Iran”. Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti prima di partire per Memphis. Negli ultimi due giorni, Usa e Iran hanno intrattenuto “colloqui molto buoni e produttivi su una risoluzione completa e totale delle nostre ostilità in Medio Oriente”, ha aggiunto Trump. Uno scenario che ha spinto il tycoon a rinviare di cinque giorni tutti gli attacchi americane contro le infrastrutture energetiche di Teheran.
L’Iran non ha commentato ufficialmente le dichiarazioni di Trump, ma l’agenzia di stampa semi-ufficiale Mehr ha smentito l’esistenza di un dialogo tra Teheran e Washington.

  • 13:28

    Iran: “Parole di Trump per ridurre i prezzi dell’energia”

    L’Iran nega che ci siano colloqui con gli Stati Uniti, come sostenuto da Donald Trump. Lo chiarisce il ministero degli Esteri citato dall’agenzia di stampa Mehr, che poi aggiunge: “Le dichiarazioni del presidente americano si inseriscono nel quadro degli sforzi volti a ridurre i prezzi dell’energia e a guadagnare tempo per attuare i suoi piani militari”.

  • 13:27

    Esercito israeliano: “Nuovi attacchi contro infrastrutture a Teheran”

    L’aeronautica israeliana annuncia di aver lanciato una nuova ondata di attacchi su Teheran. Lo riporta il Times of Israel. Le Forze di Difesa Israeliane affermano che gli attacchi aerei sono diretti contro siti infrastrutturali del regime iraniano. Gli attacchi giungono poco dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato che la sua amministrazione ha intrapreso colloqui proficui con l’Iran per giungere a una “risoluzione completa e totale” delle ostilità e annunciato un rinvio dei raid su centrali e infrastrutture elettriche. Colloqui che, però, sono stati smentiti dall’Iran.

  • 13:19

    Colloqui in corso tra i ministri degli Esteri russo e iraniano

    Il ministero degli Esteri russo ha riferito che il ministro, Serghei Lavrov, ha avuto un colloquio telefonico con l’omologo iraniano Abbas Araghchi, “durante il quale è stata discussa la situazione nel Golfo Persico”. La conversazione si è svolta “su iniziativa della parte iraniana”. “Sergey Lavrov ha sottolineato la categorica inaccettabilità degli attacchi statunitensi e israeliani contro le infrastrutture nucleari iraniane, inclusa la centrale nucleare di Bushehr, che creano rischi inammissibili per la sicurezza del personale russo e comportano catastrofiche conseguenze ambientali per tutti i Paesi della regione, senza eccezioni”, si legge nel comunicato del ministero russo. “Araghchi ha ringraziato la leadership russa per il significativo sostegno diplomatico e di altro tipo fornito alla Repubblica Islamica dell’Iran, compresa la fornitura di aiuti umanitari”, ha riferito inoltre l’ufficio stampa del ministero russo.

  • 13:12

    Media Iran: “Nessun colloquio in corso con gli Usa”

    L’agenzia di stampa iraniana Fars, citando una fonte, afferma che non ci sarebbero comunicazioni dirette o indirette con gli Stati Uniti dopo che Donald Trump ha parlato di negoziati “molto positivi”. Fars, ripresa da Reuters on line, ha anche affermato che Trump ha fatto marcia indietro sull’idea di colpire le centrali elettriche iraniane dopo che l’Iran aveva minacciato di colpire a sua volta le centrali elettriche in tutto il Medio orientè.

  • 13:11

    Media iraniani: “Trump fa marcia indietro”

    Donald “Trump fa marcia indietro”. Lo ha scritto in un messaggio su X l’agenzia iraniana Tasnim, ritenuta vicina alle Guardie della rivoluzione, commentando l’annuncio del presidente degli Stati Uniti riguardo a un rinvio di cinque giorni di “tutti gli attacchi militari contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche iraniane”, dopo “conversazioni molto positive e produttive” con l’Iran.

  • 13:11

    Ue: “Gli approvvigionamenti energetici europei non sono a rischio”

    La Commissione europea si dice “preoccupata” per l’escalation delle tensioni in Medio Oriente e per le ripercussioni sui mercati energetici globali, ma assicura che la sicurezza degli approvvigionamenti dell’Ue “non è attualmente a rischio”. Lo ha detto una portavoce interpellata sull’impatto della crisi, alla luce delle minacce del presidente Usa Donald Trump contro le infrastrutture energetiche iraniane e delle possibili ritorsioni di Teheran contro i Paesi del Golfo. “Siamo preoccupati per la situazione globale e per l’incertezza nei mercati internazionali, ma, per ribadirlo ancora una volta, la sicurezza dell’approvvigionamento energetico dell’Europa non è attualmente a rischio”, ha affermato. “La sicurezza dell’approvvigionamento in Europa non è attualmente a rischio”, ha insistito la Commissione. Bruxelles ha quindi evidenziato di essere “preparata sulla scia della crisi energetica del 2022”, aggiungendo che “siamo preparati perché questa preparazione si basa su una cooperazione che abbiamo rafforzato e intensificato in modo significativo nel 2022”. La Commissione ha inoltre rimarcato che “abbiamo diversificato le nostre dipendenze in termini di importazioni di combustibili fossili”, osservando che “la situazione attuale non può essere paragonata a quella del 2022”.

  • 12:55

    Cina: “Rischio caos totale”

    Il “caos”. Questo si rischia in Medio Oriente, secondo la Cina, mentre proseguono, dal 28 febbraio, le operazioni di Usa e Israele contro l’Iran e la ‘rispostàdi Teheran ai raid. “Continua a dilagare il conflitto in Medio Oriente – ha detto il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Lin Jian, in dichiarazioni ai giornalisti prima del post di Donald Trump su Truth – Se il conflitto continuerà ad allargarsi e la situazione peggiorerà ancora una volta, la regione intera sprofonderà nel caos”. “L’uso della forza porterà solo a un circolo vizioso”, ha aggiunto, ribadendo l’”appello” allle “parti in conflitto” a “porre immediatamente fine alle operazioni militari, a tornare al dialogo e ai negoziati, a evitare che continui questa guerra che non avrebbe mai dovuto iniziare”.

  • 12:21

    Usa: “Rinviati per 5 giorni attacchi a centrali e infrastrutture”

    Donald Trump annuncia il rinvio dell’ultimatum contro l’Iran, dopo colloqui “produttivi” avuti negli ultimi due giorni. “Basandomi sul tenore e il tono di queste conversazioni approfondite, dettagliate e costruttive, che continueranno per tutta la settimana – scrive in un post su Truth social – ho dato istruzioni al dipartimento per la Guerra di rinviare ogni attacco militare contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche iraniane per un periodo di cinque giorni, subordinatamente al successo degli incontri e delle discussioni in corso”.

  • 12:19

    Trump: “Usa rinviano gli attacchi, colloqui molto buoni”

    Gli Stati Uniti rinviano gli attacchi all’Iran dopo colloqui “molto buoni e produttivi degli ultimi due giorni”. Lo afferma Donald Trump su Truth. Il presidente ha dichiarato di aver dato istruzioni all’esercito statunitense di rinviare “tutti gli attacchi militari contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche iraniane” in seguito a due giorni di “conversazioni molto positive e produttive” con l’Iran su “una completa e totale risoluzione delle nostre ostilità nel Medio Oriente“. Il presidente degli Stati Uniti ha affermato che la pausa durerà cinque giorni ed è subordinata al “successo degli incontri e delle discussioni in corso”

  • 11:51

    Iran: “Il nemico sappia che ci saranno nuove sorprese, non ci arrenderemo”

    Teheran minaccia nuove sorprese. In attesa che scada l’ultimatum per la riapertua dello stretto di Hormuz lanciato da Donald Trump, Abdullah Haj-Sadeghi, rappresentante della guida suprema nel corpo dei Guardiani della rivoluzione, avverte: “Il nemico deve sapere che nuove sorprese sono in arrivo”. L’Iran non si arrenderà mai, ha riferito l’agenzia di stampa Tasnim, citando Haj-Sadeghi: “Siamo cresciuti in una scuola di pensiero che considera la resa un’umiliazione”.

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