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Trump: “Abbiamo un accordo in 15 punti con l’Iran”. Teheran smentisce: “Non è vero, fake news per manipolare mercati”

Idf: “Raid contro comando centrale Pasdaran a Teheran”. Il capo della Casa Bianca rinvia "per 5 giorni attacchi a centrali e infrastrutture" iraniane. Media: "Colloquio tra Vance e Netanyahu, discusse basi accordo"
Trump: “Abbiamo un accordo in 15 punti con l’Iran”. Teheran smentisce: “Non è vero, fake news per manipolare mercati”
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Ghalibaf: “No negoziati con Usa, fake news per manipolare mercati”

L’Iran “non ha condotto negoziati con gli Stati Uniti“, ha assicurato il presidente del Parlamento di Teheran, Mohammed Bagher Ghalibaf, che in un post su X ha bollato come false le parole di Donald Trump sui colloqui in corso tra le parti. Secondo Ghalibaf, indicato da Israele come l’uomo del dialogo con Washington, queste “fake news vengono utilizzate per manipolare i mercati finanziari e petroliferi e per uscire dal pantano in cui sono intrappolati Stati Uniti e Israele”. Ghalibaf ha quindi sottolineato che “il popolo iraniano esige una punizione completa e severa per gli aggressori”, aggiungendo che “tutti i funzionari iraniani sostengono fermamente la loro Guida Suprema e il loro popolo fino al raggiungimento di questo obiettivo”.

Momenti chiave

    • 17:13

      Iran: “Messaggi da ‘Paesi amici’ per colloqui, ma al momento no negoziati con Usa”

      Il ministero degli Esteri iraniano conferma di aver ricevuto messaggi tramite “Paesi amici” riguardo a una richiesta degli Stati Uniti per colloqui, ma ha negato che siano in corso negoziati. “Negli ultimi giorni sono stati ricevuti messaggi tramite alcuni Paesi amici che indicano una richiesta degli Stati Uniti per negoziati volti a porre fine alla guerra”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei, citato dall’agenzia di stampa Irna, negando poi “qualsiasi negoziato o colloquio con gli Stati Uniti durante gli ultimi 24 giorni della guerra imposta”.

    • 17:09

      Coppia britannica imprigionata a Evin: “Noi abbandonati dal governo”

      Un cittadino britannico, incarcerato insieme alla moglie in Iran, a Evin, con l’accusa di spionaggio, ha dichiarato che entrambi si sentono spaventati dalla guerra e abbandonati dal governo britannico. Ne dà notizia Bbc sottolineando che è la prima volta che Craig e Lindsay Foreman rilasciano una dichiarazione pubblica tramite la loro famiglia dall’inizio del conflitto, il 28 febbraio. Craig Foreman ha affermato che la coppia, arrestata nel gennaio 2025 mentre era impegnata in un viaggio in moto intorno al mondo, si sente “delusa, sola e completamente frustrata”.

      Nel messaggio, registrato al telefono dal figlio della coppia, Joe Bennett, l’uomo ha dichiarato che le prove a loro carico sono state fabbricate dalle autorità iraniane per giustificare una condanna a 10 anni e che il governo britannico è pienamente consapevole della loro innocenza. Parlando dalla prigione di Evin a Teheran, Craig Foreman ha fatto appello all’esecutivo affinché dichiari pubblicamente che loro non sono spie. “È molto difficile capire perché la nostra innocenza non sia stata dichiarata pubblicamente. Non siamo spie. Le accuse contro di noi sono semplicemente false”, ha detto Foreman.

    • 17:01

      Ghalibaf: “No negoziati con Usa, fake news per manipolare mercati”

      L’Iran “non ha condotto negoziati con gli Stati Uniti“, ha assicurato il presidente del Parlamento di Teheran, Mohammed Bagher Ghalibaf, che in un post su X ha bollato come false le parole di Donald Trump sui colloqui in corso tra le parti. Secondo Ghalibaf, indicato da Israele come l’uomo del dialogo con Washington, queste “fake news vengono utilizzate per manipolare i mercati finanziari e petroliferi e per uscire dal pantano in cui sono intrappolati Stati Uniti e Israele”. Ghalibaf ha quindi sottolineato che “il popolo iraniano esige una punizione completa e severa per gli aggressori”, aggiungendo che “tutti i funzionari iraniani sostengono fermamente la loro Guida Suprema e il loro popolo fino al raggiungimento di questo obiettivo”.

    • 16:48

      Media: “Usa hanno segnato 9 aprile come data per fine guerra”

      Il sito di notizia israeliano Ynet scrive che, secondo un funzionario dello Stato ebraico, gli Usa avrebbero segnato il 9 aprile come data per la fine della guerra contro l’Iran.

    • 16:16

      Axios: “Si lavora a un incontro Iran-Usa in Pakistan”

      I Paesi mediatori – Egitto, Turchia e Pakistan – stanno lavorando per organizzare una riunione a Islamabad tra Iran e Stati Uniti. Lo ha riferito su X il giornalista di Axios, Barak Ravid, citando un funzionario israeliano, secondo il quale alla riunione – che potrebbe tenersi già questa settimana – parteciperebbero per l’Iran il presidente del Parlamento, Mohammed Bagher Ghalibaf, ed altri esponenti della Repubblica islamica, per gli Usa gli inviati della Casa Bianca, Steve Witkoff e Jared Kushner, ed il vice presidente, Jd Vance

    • 15:44

      Media Israele: “Usa trattano con Ghalibaf”

      Sarebbe il presidente del Parlamento, Mohammed Bagher Ghalibaf, l’esponente del governo iraniano “rispettato” con il quale, secondo Israele, gli Stati Uniti stanno portando avanti un dialogo per mettere fine alla guerra. Lo riferisce Ynet, secondo cui non è chiaro se gli americani abbiano effettivamente contatti diretti con Ghalibaf.

    • 15:26

      Trump: “Lo Stretto di Hormuz riaprirà, forse controllato in maniera congiunta”

      Lo Stretto di Hormuz riaprirà molto presto “se questo funziona”. Lo ha detto Donald Trump riferendosi a un possibile accordo con l’Iran. “C’è una vera possibilità di raggiungere un accordo ma non garantisco nulla”, ha aggiunto il presidente aprendo alla possibilità che lo Hormuz sia controllato in modo congiunto, “forse da me” e da chiunque è l’ayatollah.

    • 15:25

      Trump: “Accordo in 15 punti, Teheran ha rinunciato all’atomica”

      Donald Trump ha detto che l’Iran ha accettato di non avere l’arma nucleare. Parlando con i giornalisti prima di partire per Memphis il presidente ha inoltre precisato che è stato trovato l’accordo con Teheran su 15 punti, tra i quali appunto l’arma atomica.

    • 15:03

      Trump: “Parliamo con la persona più importante in Iran, non la Guida Suprema”

      Gli Stati Uniti stanno parlando con la “persona più importante” in Iran, ma non è la Guida suprema. Lo ha detto Donald Trump.

    • 15:03

      Trump: “L’Iran deve rinunciare alle scorte di uranio arricchito”

      Donald Trump afferma che l’Iran deve rinunciare alle scorte di uranio arricchito per arrivare ad un accordo.

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