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Trump: “Attacchi rinviati, colloqui molto produttivi”. Media iraniani smentiscono: “Nessun contatto, la Casa Bianca ha fatto marcia indietro”

Il capo della Casa Bianca rinvia "per 5 giorni attacchi a centrali e infrastrutture" iraniane. Media: “Mojtaba Khamenei ferito, non risponde ai messaggi”. Danneggiato l'ospedale ad Ahvaz a Teheran
Trump: “Attacchi rinviati, colloqui molto produttivi”. Media iraniani smentiscono: “Nessun contatto, la Casa Bianca ha fatto marcia indietro”
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Media Israele: “Usa e Iran lavorano a un’intesa per riaprire Hormuz”

Un possibile quadro d’accordo in discussione tra Usa e Iran prevede che l’Iran consenta la riapertura dello Stretto di Hormuz, con gli Stati Uniti che si asterrebbero dall’attaccare le centrali elettriche iraniane. Un cessate il fuoco più ampio verrebbe perseguito in una seconda fase. Lo scrive il media israeliano Ynet, che cita funzionari israeliani per cui sono in corso intensi contatti tra Washington e Teheran, sia diretti che attraverso Qatar e Turchia, per un’intesa. Secondo queste fonti Israele non è rimasto sorpreso dall’annuncio di Trump di “colloqui produttivi” con l’Iran. L’Iran ha smentito che si siano svolti negoziati.

  • 13:45

    Iran nomina nuovo ministro dell’intelligence ma non diffonde il nome

    Un ministro dell’intelligence ad interim è stato nominato dopo l’assassinio del ministro dell’intelligence Esmail Khatib, ha dichiarato ieri un addetto stampa del presidente Masoud Pezeshkian. Lo scrive Iran International, il media d’opposizione basato a Londra. Mehdi Tabatabaei, vice responsabile della comunicazione e dell’informazione presso l’ufficio di Pezeshkian, ha affermato che il decreto di nomina è stato emesso dal presidente e trasmesso alle autorità competenti, aggiungendo che il nome del ministro ad interim sarà annunciato “a tempo debito“.

  • 13:44

    Trump insiste (nonostante le smentite): “Fiducia, c’è un cambio di regime a Teheran”

    Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha commentato con il giornalista della Cnbc, Joe Kernen, il suo post su Truth Social in cui ha annunciato colloqui “molto positivi” con le auturità iraniane nelle ultime 48 ore, aprendo uno spiragio per una possibile soluzione diplomatica alla crisi. Lo stesso Kernen, in diretta tv, ha precisato che Trump – durante una breve telefonata – ha definito “molto intenso” il dialogo avuto dall’Amministrazione Usa con Teheran, spiegando di essere “fiducioso” sul fatto che si possa raggiungere un “risultato concreto” con la Repubblica islamica. Sempre secondo Kernen, Trump ha inoltre ribadito che quanto sta accadendo in Iran può essere ritenuto come “un cambio di regime” dal momento che diversi esponenti iraniani sono stati uccisi e sostituiti.

  • 13:28

    Iran: “Parole di Trump per ridurre i prezzi dell’energia”

    L’Iran nega che ci siano colloqui con gli Stati Uniti, come sostenuto da Donald Trump. Lo chiarisce il ministero degli Esteri citato dall’agenzia di stampa Mehr, che poi aggiunge: “Le dichiarazioni del presidente americano si inseriscono nel quadro degli sforzi volti a ridurre i prezzi dell’energia e a guadagnare tempo per attuare i suoi piani militari”.

  • 13:27

    Esercito israeliano: “Nuovi attacchi contro infrastrutture a Teheran”

    L’aeronautica israeliana annuncia di aver lanciato una nuova ondata di attacchi su Teheran. Lo riporta il Times of Israel. Le Forze di Difesa Israeliane affermano che gli attacchi aerei sono diretti contro siti infrastrutturali del regime iraniano. Gli attacchi giungono poco dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato che la sua amministrazione ha intrapreso colloqui proficui con l’Iran per giungere a una “risoluzione completa e totale” delle ostilità e annunciato un rinvio dei raid su centrali e infrastrutture elettriche. Colloqui che, però, sono stati smentiti dall’Iran.

  • 13:19

    Colloqui in corso tra i ministri degli Esteri russo e iraniano

    Il ministero degli Esteri russo ha riferito che il ministro, Serghei Lavrov, ha avuto un colloquio telefonico con l’omologo iraniano Abbas Araghchi, “durante il quale è stata discussa la situazione nel Golfo Persico”. La conversazione si è svolta “su iniziativa della parte iraniana”. “Sergey Lavrov ha sottolineato la categorica inaccettabilità degli attacchi statunitensi e israeliani contro le infrastrutture nucleari iraniane, inclusa la centrale nucleare di Bushehr, che creano rischi inammissibili per la sicurezza del personale russo e comportano catastrofiche conseguenze ambientali per tutti i Paesi della regione, senza eccezioni”, si legge nel comunicato del ministero russo. “Araghchi ha ringraziato la leadership russa per il significativo sostegno diplomatico e di altro tipo fornito alla Repubblica Islamica dell’Iran, compresa la fornitura di aiuti umanitari”, ha riferito inoltre l’ufficio stampa del ministero russo.

  • 13:12

    Media Iran: “Nessun colloquio in corso con gli Usa”

    L’agenzia di stampa iraniana Fars, citando una fonte, afferma che non ci sarebbero comunicazioni dirette o indirette con gli Stati Uniti dopo che Donald Trump ha parlato di negoziati “molto positivi”. Fars, ripresa da Reuters on line, ha anche affermato che Trump ha fatto marcia indietro sull’idea di colpire le centrali elettriche iraniane dopo che l’Iran aveva minacciato di colpire a sua volta le centrali elettriche in tutto il Medio orientè.

  • 13:11

    Media iraniani: “Trump fa marcia indietro”

    Donald “Trump fa marcia indietro”. Lo ha scritto in un messaggio su X l’agenzia iraniana Tasnim, ritenuta vicina alle Guardie della rivoluzione, commentando l’annuncio del presidente degli Stati Uniti riguardo a un rinvio di cinque giorni di “tutti gli attacchi militari contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche iraniane”, dopo “conversazioni molto positive e produttive” con l’Iran.

  • 13:11

    Ue: “Gli approvvigionamenti energetici europei non sono a rischio”

    La Commissione europea si dice “preoccupata” per l’escalation delle tensioni in Medio Oriente e per le ripercussioni sui mercati energetici globali, ma assicura che la sicurezza degli approvvigionamenti dell’Ue “non è attualmente a rischio”. Lo ha detto una portavoce interpellata sull’impatto della crisi, alla luce delle minacce del presidente Usa Donald Trump contro le infrastrutture energetiche iraniane e delle possibili ritorsioni di Teheran contro i Paesi del Golfo. “Siamo preoccupati per la situazione globale e per l’incertezza nei mercati internazionali, ma, per ribadirlo ancora una volta, la sicurezza dell’approvvigionamento energetico dell’Europa non è attualmente a rischio”, ha affermato. “La sicurezza dell’approvvigionamento in Europa non è attualmente a rischio”, ha insistito la Commissione. Bruxelles ha quindi evidenziato di essere “preparata sulla scia della crisi energetica del 2022”, aggiungendo che “siamo preparati perché questa preparazione si basa su una cooperazione che abbiamo rafforzato e intensificato in modo significativo nel 2022”. La Commissione ha inoltre rimarcato che “abbiamo diversificato le nostre dipendenze in termini di importazioni di combustibili fossili”, osservando che “la situazione attuale non può essere paragonata a quella del 2022”.

  • 12:55

    Cina: “Rischio caos totale”

    Il “caos”. Questo si rischia in Medio Oriente, secondo la Cina, mentre proseguono, dal 28 febbraio, le operazioni di Usa e Israele contro l’Iran e la ‘rispostàdi Teheran ai raid. “Continua a dilagare il conflitto in Medio Oriente – ha detto il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Lin Jian, in dichiarazioni ai giornalisti prima del post di Donald Trump su Truth – Se il conflitto continuerà ad allargarsi e la situazione peggiorerà ancora una volta, la regione intera sprofonderà nel caos”. “L’uso della forza porterà solo a un circolo vizioso”, ha aggiunto, ribadendo l’”appello” allle “parti in conflitto” a “porre immediatamente fine alle operazioni militari, a tornare al dialogo e ai negoziati, a evitare che continui questa guerra che non avrebbe mai dovuto iniziare”.

  • 12:21

    Usa: “Rinviati per 5 giorni attacchi a centrali e infrastrutture”

    Donald Trump annuncia il rinvio dell’ultimatum contro l’Iran, dopo colloqui “produttivi” avuti negli ultimi due giorni. “Basandomi sul tenore e il tono di queste conversazioni approfondite, dettagliate e costruttive, che continueranno per tutta la settimana – scrive in un post su Truth social – ho dato istruzioni al dipartimento per la Guerra di rinviare ogni attacco militare contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche iraniane per un periodo di cinque giorni, subordinatamente al successo degli incontri e delle discussioni in corso”.

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