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Trump all’Iran: “Stop ai raid sul Qatar o distruggeremo i vostri impianti”. Colpite raffinerie in Kuwait e Arabia. Vola il prezzo del petrolio

Reuters: "Ipotesi di invio di migliaia di soldati". Wp: "Il Pentagono chiede 200 miliardi per la guerra in Iran". Macron: "Escalation sconsiderata, stop agli attacchi"
Trump all’Iran: “Stop ai raid sul Qatar o distruggeremo i vostri impianti”. Colpite raffinerie in Kuwait e Arabia. Vola il prezzo del petrolio
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Iran, piano di 6 Paesi per la riapertura di Hormuz: c’è anche l’Italia

Sei Paesi – Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Olanda e Giappone – si sono dichiarati oggi pronti a contribuire a un piano per garantire la navigazione commerciale dello strategico Stretto di Hormuz, chiuso in parte dall’Iran in risposta agli attacchi di Usa e Israele. Lo si legge in un comunicato diffuso da Downing Street nel quale i sei condannano inoltre con forza gli attacchi attribuiti a Teheran.

  • 15:53

    Beirut: “Oltre 1.000 vittime in libano dall’inizio della guerra”

    Il Ministero della Salute libanese ha dichiarato oggi che gli attacchi israeliani hanno ucciso 1.001 persone nel Paese dall’inizio – il 2 marzo – della guerra tra Israele e Hezbollah. Il nuovo comunicato del Ministero precisa che tra le vittime figurano 79 donne, 118 bambini e 40 operatori sanitari, mentre altre 2.584 persone sono rimaste ferite.

  • 15:21

    Il Kuwait sospende le operazioni nelle due raffinerie colpite

    La compagnia petrolifera statale kuwaitiana Kuwait Petroleum Corp. (Kpc) ha temporaneamente sospeso le attività nelle raffinerie di Mina Abdullah e Mina Al-Ahmadi, colpite da attacchi di droni. Lo ha riferito il Wall Street Journal, citando fonti kuwaitiane a conoscenza dei fatti. Le stesse fonti hanno aggiunto che la Kpc sta ancora valutando i danni subiti dagli impianti.

  • 15:18

    Iran: “Chi aiuta gli Usa a riaprire Hormuz sarà complice degli aggressori”

    Gli alleati degli Stati Uniti che aiutano Washington a riaprire lo Stretto di Hormuz si renderebbero “complici” dell’aggressione. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, secondo quanto riportato dalla Cnn. Durante una telefonata con il suo omologo giapponese Toshimitsu Motegi, Araghchi ha affermato che l’attuale situazione nello Stretto è stata causata da Stati Uniti e Israele, e ha avvertito che la partecipazione di qualsiasi Paese al tentativo di rompere il blocco iraniano costituirebbe “complice dell’aggressione e degli efferati crimini commessi dagli aggressori”. 

  • 15:02

    Iran, piano di 6 Paesi per la riapertura di Hormuz: c’è anche l’Italia

    Sei Paesi – Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Olanda e Giappone – si sono dichiarati oggi pronti a contribuire a un piano per garantire la navigazione commerciale dello strategico Stretto di Hormuz, chiuso in parte dall’Iran in risposta agli attacchi di Usa e Israele. Lo si legge in un comunicato diffuso da Downing Street nel quale i sei condannano inoltre con forza gli attacchi attribuiti a Teheran.

  • 14:57

    Guterres (Onu): “Riaprire lo Stretto di Hormuz”

    Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu “ha condannato gli attacchi” dell’Iran contro gli Stati vicini “e ne ha ordinato la cessazione, come ha ordinato l’apertura dello Stretto di Hormuz“. Lo dice il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, a margine del Consiglio Europeo a Bruxelles. Per Guterres, “la prolungata chiusura dello Stretto di Hormuz causa immense sofferenze a moltissime popolazioni in tutto il mondo, che non hanno nulla a che fare con questo conflitto. È tempo che la forza della legge prevalga sulla legge della forza. È tempo che la diplomazia prevalga sulla guerra”, conclude.

  • 13:30

    Hegseth: “I nostri alleati sono ingrati”

    “L’Iran ha terrorizzato l’America e i nostri interessi per 47 anni” e “i nostri ingrati alleati in Europa e parte della stampa dovrebbero dire solo una cosa al presidente Trump: grazie”. Lo ha detto il capo del Pentagono Pete Hegseth.

  • 13:11

    Teheran: “Arrestate 97 persone, erano al servizio di Usa e Israele”

    L’Iran annuncia l’arresto di 97 persone accusate di attività per conto di Usa e Israele. Tra loro, dicono le autorità iraniane, ci sono 13 presunte “spie” fermate nel sudest del Paese. In un comunicato diffuso dalla tv iraniana Irib e rilanciato dall’emittente satellitare al-Jazeera, il ministero dell’Intelligence afferma che le persone arrestate hanno cercato di “creare disordini e preparare omicidi”. Il dicastero afferma inoltre di aver smantellato “cinque cellule di mercenari armati” nel sudovest dell’Iran.

  • 12:58

    Teheran: “Se attaccati ancora faremo raid ben peggiori”

    L’esercito iraniano ha minacciato di distruggere le infrastrutture energetiche della regione, temendo che i suoi impianti vengano nuovamente attaccati da Stati Uniti e Israele. “Avvertiamo il nemico che ha commesso un grave errore attaccando le infrastrutture energetiche della Repubblica islamica dell’Iran, e la risposta è in corso e non è ancora conclusa”, ha dichiarato il comandante operativo militare Khatam Al-Anbiya in un comunicato diffuso dall’agenzia di stampa Fars. “Se ciò dovesse ripetersi, gli attacchi successivi contro le vostre infrastrutture energetiche e quelle dei vostri alleati non si fermeranno fino alla loro completa distruzione, e la nostra risposta sarà ben più severa degli attacchi di ieri sera”.

  • 11:31

    Macron: “Escalation sconsiderata, stop agli attacchi”

    L’escalation che vede coinvolte “per la prima volta” le infrastrutture di produzione del gas in Iran e altri Paesi del Golfo “è sconsiderata“. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron arrivando al vertice Ue. “Noi difendiamo l’idea di una moratoria sulle infrastrutture civili e sui civili in questo conflitto, nonché di una rapida de-escalation. La regione entra in un periodo di festività religiose, penso che tutti dovrebbero calmarsi e che i combattimenti dovrebbero cessare almeno per qualche giorno per cercare di dare una nuova possibilità ai negoziati”, ha aggiunto.

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