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Iran, piano di sei Paesi per la riapertura di Hormuz: c’è anche l’Italia. Teheran: “Chi aiuta gli Usa sarà considerato complice”

Netanyahu: "Dopo 20 giorni di raid, Iran non è in grado di arricchire uranio". Reuters: "Ipotesi di invio di migliaia di soldati". Wp: "Il Pentagono chiede 200 miliardi per la guerra in Iran"
Iran, piano di sei Paesi per la riapertura di Hormuz: c’è anche l’Italia. Teheran: “Chi aiuta gli Usa sarà considerato complice”
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Anche il Canada si è unito alle dichiarazioni dei leader di 6 Paesi

Anche il Canada si è unito alle dichiarazioni dei leader di sei paesi (Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Olanda e Giappone) sullo stretto di Hormuz. È quanto risulta dal comunicato congiunto pubblicato sul sito di Downing Street. In calce al testo, si precisa: “Successivamente alla pubblicazione, il Canada ha confermato di aver aderito anch’esso alla dichiarazione congiunta dei leader”.

Momenti chiave

    • 15:18

      Iran: “Chi aiuta gli Usa a riaprire Hormuz sarà complice degli aggressori”

      Gli alleati degli Stati Uniti che aiutano Washington a riaprire lo Stretto di Hormuz si renderebbero “complici” dell’aggressione. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, secondo quanto riportato dalla Cnn. Durante una telefonata con il suo omologo giapponese Toshimitsu Motegi, Araghchi ha affermato che l’attuale situazione nello Stretto è stata causata da Stati Uniti e Israele, e ha avvertito che la partecipazione di qualsiasi Paese al tentativo di rompere il blocco iraniano costituirebbe “complice dell’aggressione e degli efferati crimini commessi dagli aggressori”. 

    • 15:02

      Iran, piano di 6 Paesi per la riapertura di Hormuz: c’è anche l’Italia

      Sei Paesi – Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Olanda e Giappone – si sono dichiarati oggi pronti a contribuire a un piano per garantire la navigazione commerciale dello strategico Stretto di Hormuz, chiuso in parte dall’Iran in risposta agli attacchi di Usa e Israele. Lo si legge in un comunicato diffuso da Downing Street nel quale i sei condannano inoltre con forza gli attacchi attribuiti a Teheran.

    • 14:57

      Guterres (Onu): “Riaprire lo Stretto di Hormuz”

      Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu “ha condannato gli attacchi” dell’Iran contro gli Stati vicini “e ne ha ordinato la cessazione, come ha ordinato l’apertura dello Stretto di Hormuz“. Lo dice il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, a margine del Consiglio Europeo a Bruxelles. Per Guterres, “la prolungata chiusura dello Stretto di Hormuz causa immense sofferenze a moltissime popolazioni in tutto il mondo, che non hanno nulla a che fare con questo conflitto. È tempo che la forza della legge prevalga sulla legge della forza. È tempo che la diplomazia prevalga sulla guerra”, conclude.

    • 13:30

      Hegseth: “I nostri alleati sono ingrati”

      “L’Iran ha terrorizzato l’America e i nostri interessi per 47 anni” e “i nostri ingrati alleati in Europa e parte della stampa dovrebbero dire solo una cosa al presidente Trump: grazie”. Lo ha detto il capo del Pentagono Pete Hegseth.

    • 13:11

      Teheran: “Arrestate 97 persone, erano al servizio di Usa e Israele”

      L’Iran annuncia l’arresto di 97 persone accusate di attività per conto di Usa e Israele. Tra loro, dicono le autorità iraniane, ci sono 13 presunte “spie” fermate nel sudest del Paese. In un comunicato diffuso dalla tv iraniana Irib e rilanciato dall’emittente satellitare al-Jazeera, il ministero dell’Intelligence afferma che le persone arrestate hanno cercato di “creare disordini e preparare omicidi”. Il dicastero afferma inoltre di aver smantellato “cinque cellule di mercenari armati” nel sudovest dell’Iran.

    • 12:58

      Teheran: “Se attaccati ancora faremo raid ben peggiori”

      L’esercito iraniano ha minacciato di distruggere le infrastrutture energetiche della regione, temendo che i suoi impianti vengano nuovamente attaccati da Stati Uniti e Israele. “Avvertiamo il nemico che ha commesso un grave errore attaccando le infrastrutture energetiche della Repubblica islamica dell’Iran, e la risposta è in corso e non è ancora conclusa”, ha dichiarato il comandante operativo militare Khatam Al-Anbiya in un comunicato diffuso dall’agenzia di stampa Fars. “Se ciò dovesse ripetersi, gli attacchi successivi contro le vostre infrastrutture energetiche e quelle dei vostri alleati non si fermeranno fino alla loro completa distruzione, e la nostra risposta sarà ben più severa degli attacchi di ieri sera”.

    • 11:31

      Macron: “Escalation sconsiderata, stop agli attacchi”

      L’escalation che vede coinvolte “per la prima volta” le infrastrutture di produzione del gas in Iran e altri Paesi del Golfo “è sconsiderata“. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron arrivando al vertice Ue. “Noi difendiamo l’idea di una moratoria sulle infrastrutture civili e sui civili in questo conflitto, nonché di una rapida de-escalation. La regione entra in un periodo di festività religiose, penso che tutti dovrebbero calmarsi e che i combattimenti dovrebbero cessare almeno per qualche giorno per cercare di dare una nuova possibilità ai negoziati”, ha aggiunto.

    • 11:23

      Gas, i prezzi dei futures ai massimi dal 2022

      L’attacco all’impianto di produzione di gnl di Ras Laffan in Qatar e al giacimento di gas iraniano di South Pars fanno schizzare i prezzi dei futures del gas all’hub di riferimento europeo di Amsterdam. I futures per aprile sono attualmente in rialzo del 25,6%, a 68,78 euro al megawattora. Si tratta di quotazioni ai massimi dal 2022 a questa parte.

    • 11:22

      Volano i prezzi del petrolio: il barile è oltre i 115 dollari

      I prezzi del petrolio sono aumentati oggi a seguito dei nuovi attacchi contro siti energetici in Medio Oriente, alimentando la preoccupazione che una guerra prolungata possa causare danni permanenti alle infrastrutture petrolifere e del gas. I principali hub energetici del Medio Oriente sono ora bersaglio diretto degli attacchi, mentre la guerra tra l’Iran e la coalizione israelo-americana entra nel suo diciannovesimo giorno. Il prezzo del Brent è balzato di oltre il 7%, superando i 115,51 dollari al barile, mentre i future sul Wti sono aumentati dell’1,4%, attestandosi a 96,80 dollari.

    • 10:38

      Missili dall’Iran, 3 esplosioni a Tel Aviv

      Tre esplosioni sono state udite a Tel Aviv dopo un allarme missilistico iraniano. L’esercito israeliano aveva annunciato poco prima di aver “identificato missili lanciati dall’Iran in direzione del territorio dello Stato di Israele” e aggiunto che la difesa antiaerea era stata attivata per intercettarli. Secondo i dati pubblicati dall’esercito israeliano, il lancio di missili dall’Iran, che ha colpito il centro di Israele, è il sesto dalla mezzanotte verso il territorio israeliano.

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