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Iran, piano di sei Paesi per la riapertura di Hormuz: c’è anche l’Italia. Teheran: “Chi aiuta gli Usa sarà considerato complice”

Netanyahu: "Dopo 20 giorni di raid, Iran non è in grado di arricchire uranio". Reuters: "Ipotesi di invio di migliaia di soldati". Wp: "Il Pentagono chiede 200 miliardi per la guerra in Iran"
Iran, piano di sei Paesi per la riapertura di Hormuz: c’è anche l’Italia. Teheran: “Chi aiuta gli Usa sarà considerato complice”
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Anche il Canada si è unito alle dichiarazioni dei leader di 6 Paesi

Anche il Canada si è unito alle dichiarazioni dei leader di sei paesi (Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Olanda e Giappone) sullo stretto di Hormuz. È quanto risulta dal comunicato congiunto pubblicato sul sito di Downing Street. In calce al testo, si precisa: “Successivamente alla pubblicazione, il Canada ha confermato di aver aderito anch’esso alla dichiarazione congiunta dei leader”.

Momenti chiave

    • 16:42

      Atterraggio di emergenza per un F-35 Usa colpito da fuoco iraniano

      Un caccia F-35 statunitense ha effettuato un atterraggio di emergenza presso una base aerea americana in Medio Oriente, dopo essere stato colpito da quello che si ritiene essere fuoco iraniano. Lo riporta la Cnn citando due fonti a conoscenza dei fatti. Il capitano Tim Hawkins, portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti, ha dichiarato che velivolo stava “svolgendo una missione di combattimento sull’Iran” quando è stato costretto a effettuare un atterraggio di emergenza. Hawkins ha riferito che il velivolo è atterrato in sicurezza e che l’incidente è oggetto di indagine.

    • 16:41

      Missile iraniano colpisce raffineria ad Haifa

      Un missile iraniano ha colpito una raffineria ad Haifa, in Israele. Lo riferiscono media locali, che parlano di danni agli impianti. Si tratterebbe di una bomba a grappolo. Le immagini in tv mostrano una densa colonna di fumo che si leva dal luogo dell’impatto. Il ministro dell’Energia israeliano, Eli Cohen, ha affermato che “non si sono verificati danni significativi alle infrastrutture nello Stato di Israele”. 

    • 16:29

      Wsj: “Usa valutano blitz marines su isole per liberare Hormuz”

      Gli Stati Uniti valutano il ricorso a un’operazione dei Marines per riaprire lo Stretto di Hormuz, anche attraverso la conquista di alcune isole iraniane da usare come base operativa o leva negoziale con Teheran. È quanto riporta il Wall Street Journal, mentre il Pentagono ha disposto l’invio nella regione della 31esima unità di spedizione dei Marines, forza di circa 2.200 uomini imbarcata sulla nave anfibia Uss Tripoli, attesa in Medio Oriente dal Giappone entro poco più di una settimana. L’unità, autosufficiente e specializzata in raid via mare e via aria, offre a Washington nuove opzioni in uno scenario in cui l’Iran ha di fatto paralizzato il traffico nello stretto, da cui transita circa il 20% del petrolio mondiale. Tra i possibili obiettivi figura l’isola di Kharg, principale terminal petrolifero iraniano e snodo cruciale per l’export di greggio della Repubblica islamica. Secondo fonti citate dal Wsj, gli Usa potrebbero decidere di colpire le infrastrutture energetiche – con possibili ripercussioni anche sull’economia globale – oppure occupare l’isola per utilizzarla come strumento di pressione senza danneggiare i mercati. Le operazioni potrebbero avvenire con sbarchi anfibi direttamente dalla Uss Tripoli o tramite incursioni aeree con elicotteri e jet F-35B. Tra le ipotesi allo studio c’è anche la presa di isole all’ingresso dello stretto, come Qeshm – che ospita basi navali e sistemi missilistici in tunnel sotterranei – oppure Kish e Hormuz, utilizzate da Teheran per attività militari e logistiche. Il controllo di queste posizioni consentirebbe alle forze statunitensi di intercettare imbarcazioni veloci e contrastare attacchi contro le rotte commerciali.

    • 16:26

      Sirene d’allarme a Gerusalemme

      Per la nona volta nel corso della giornata le sirene d’allarme sono scattate oggi pomeriggio a Gerusalemme, nel centro e nel nord di Israele per lanci di missili dall’Iran.

    • 16:18

      Qatar: “Da raid iraniani ripercussioni pesanti su forniture di gas”

      I raid iraniani contro gli impianti in Qatar, in risposta all’attacco israeliano su South Pars, ha “ripercussioni pesanti” sulle forniture di gas. È l’avvertimento lanciato dal premier del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, che ha condannato i raid di ieri sera contro il sito di Ras Laffan. “Questo attacco ha significative ripercussioni sulle forniture energetiche globali. Attacchi simili non portano alcun beneficio diretto a nessun paese, piuttosto, danneggiano e colpiscono direttamente le popolazioni”, ha dichiarato il permier e ministro degli Esteri in una conferenza stampa a Doha.

    • 16:15

      Iran ha danneggiato siti che producono il 17% dell’export gnl del Qatar

      I raid iraniani contro il Qatar hanno danneggiato siti gnl che producono il 17% dell’export del Paese, ha reso noto il ceo di QatarEenergy, Saad al Kaabi, secondo cui potrebbero rendersi necessari tre-cinque anni per riportarli a una totale operatività. Per lo sviluppo di tale siti erano stati investiti 26 miliardi di dollari. “Non avrei mai immaginato che il Qatar sarebbe stato colpito in un tale attacco, in modo particolare da un Paese musulmano fratello nel mese di Ramadan”, ha dichiarato in una intervista a Reuters rilanciata da Sky News.

    • 16:13

      Gabbard: “Mojtaba Khamanei è gravemente ferito”

      Mojtaba Khamanei è rimasto ferito gravemente nell’attacco israeliano del 28 febbraio scorso, nel quale è stato ucciso il padre. Lo ha detto la direttrice dell’Intelligence nazionale degli Stati Uniti, Tulsi Gabbard, in un’audizione alla Camera dei rappresentanti, nel corso della quale ha affermato che la nuova Guida suprema è più intransigente del padre, l’Ayatollah Ali Khamenei, ma date le sue ferite, il processo decisionale ai vertici del governo iraniano è “incerto”.

    • 15:57

      Israele: “Colpiti per la prima volta obiettivi iraniani nel Mar Caspio”

      Mercoledì i caccia dell’Aeronautica Militare israeliana, “agendo sulla base di informazioni fornite dalla Marina e dai servizi di intelligence delle Israel Defense Forces, hanno colpito infrastrutture chiave della Marina iraniana nel Mar Caspio. Lo ha reso noto l’ufficio stampa dell’Idf. “Durante gli attacchi, i caccia dell’Aeronautica Militare israeliana hanno colpito obiettivi situati nelle strutture portuali e nelle basi della Marina iraniana, dove erano ormeggiate decine di navi militari, tra cui navi lanciamissili e motovedette”.

    • 15:53

      Beirut: “Oltre 1.000 vittime in Libano dall’inizio della guerra”

      Il Ministero della Salute libanese ha dichiarato oggi che gli attacchi israeliani hanno ucciso 1.001 persone nel Paese dall’inizio – il 2 marzo – della guerra tra Israele e Hezbollah. Il nuovo comunicato del Ministero precisa che tra le vittime figurano 79 donne, 118 bambini e 40 operatori sanitari, mentre altre 2.584 persone sono rimaste ferite.

    • 15:21

      Il Kuwait sospende le operazioni nelle due raffinerie colpite

      La compagnia petrolifera statale kuwaitiana Kuwait Petroleum Corp. (Kpc) ha temporaneamente sospeso le attività nelle raffinerie di Mina Abdullah e Mina Al-Ahmadi, colpite da attacchi di droni. Lo ha riferito il Wall Street Journal, citando fonti kuwaitiane a conoscenza dei fatti. Le stesse fonti hanno aggiunto che la Kpc sta ancora valutando i danni subiti dagli impianti.

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