Hegseth: “I nostri alleati sono ingrati”
“L’Iran ha terrorizzato l’America e i nostri interessi per 47 anni” e “i nostri ingrati alleati in Europa e parte della stampa dovrebbero dire solo una cosa al presidente Trump: grazie”. Lo ha detto il capo del Pentagono Pete Hegseth.
Teheran: “Arrestate 97 persone, erano al servizio di Usa e Israele”
L’Iran annuncia l’arresto di 97 persone accusate di attività per conto di Usa e Israele. Tra loro, dicono le autorità iraniane, ci sono 13 presunte “spie” fermate nel sudest del Paese. In un comunicato diffuso dalla tv iraniana Irib e rilanciato dall’emittente satellitare al-Jazeera, il ministero dell’Intelligence afferma che le persone arrestate hanno cercato di “creare disordini e preparare omicidi”. Il dicastero afferma inoltre di aver smantellato “cinque cellule di mercenari armati” nel sudovest dell’Iran.
Teheran: “Se attaccati ancora faremo raid ben peggiori”
L’esercito iraniano ha minacciato di distruggere le infrastrutture energetiche della regione, temendo che i suoi impianti vengano nuovamente attaccati da Stati Uniti e Israele. “Avvertiamo il nemico che ha commesso un grave errore attaccando le infrastrutture energetiche della Repubblica islamica dell’Iran, e la risposta è in corso e non è ancora conclusa”, ha dichiarato il comandante operativo militare Khatam Al-Anbiya in un comunicato diffuso dall’agenzia di stampa Fars. “Se ciò dovesse ripetersi, gli attacchi successivi contro le vostre infrastrutture energetiche e quelle dei vostri alleati non si fermeranno fino alla loro completa distruzione, e la nostra risposta sarà ben più severa degli attacchi di ieri sera”.
Macron: “Escalation sconsiderata, stop agli attacchi”
L’escalation che vede coinvolte “per la prima volta” le infrastrutture di produzione del gas in Iran e altri Paesi del Golfo “è sconsiderata“. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron arrivando al vertice Ue. “Noi difendiamo l’idea di una moratoria sulle infrastrutture civili e sui civili in questo conflitto, nonché di una rapida de-escalation. La regione entra in un periodo di festività religiose, penso che tutti dovrebbero calmarsi e che i combattimenti dovrebbero cessare almeno per qualche giorno per cercare di dare una nuova possibilità ai negoziati”, ha aggiunto.
Gas, i prezzi dei futures ai massimi dal 2022
L’attacco all’impianto di produzione di gnl di Ras Laffan in Qatar e al giacimento di gas iraniano di South Pars fanno schizzare i prezzi dei futures del gas all’hub di riferimento europeo di Amsterdam. I futures per aprile sono attualmente in rialzo del 25,6%, a 68,78 euro al megawattora. Si tratta di quotazioni ai massimi dal 2022 a questa parte.
Volano i prezzi del petrolio: il barile è oltre i 115 dollari
I prezzi del petrolio sono aumentati oggi a seguito dei nuovi attacchi contro siti energetici in Medio Oriente, alimentando la preoccupazione che una guerra prolungata possa causare danni permanenti alle infrastrutture petrolifere e del gas. I principali hub energetici del Medio Oriente sono ora bersaglio diretto degli attacchi, mentre la guerra tra l’Iran e la coalizione israelo-americana entra nel suo diciannovesimo giorno. Il prezzo del Brent è balzato di oltre il 7%, superando i 115,51 dollari al barile, mentre i future sul Wti sono aumentati dell’1,4%, attestandosi a 96,80 dollari.
Missili dall’Iran, 3 esplosioni a Tel Aviv
Tre esplosioni sono state udite a Tel Aviv dopo un allarme missilistico iraniano. L’esercito israeliano aveva annunciato poco prima di aver “identificato missili lanciati dall’Iran in direzione del territorio dello Stato di Israele” e aggiunto che la difesa antiaerea era stata attivata per intercettarli. Secondo i dati pubblicati dall’esercito israeliano, il lancio di missili dall’Iran, che ha colpito il centro di Israele, è il sesto dalla mezzanotte verso il territorio israeliano.
Kallas (Ue): “La guerra in Iran non ha una base di diritto internazionale”
“Non c’è una base di diritto internazionale per la guerra in Iran”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al vertice dei leader, ricordando che l’uso della forza è previsto nel caso dell’autodifesa e di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. “Poiché al momento non esiste nulla del genere, i Paesi dell’Ue non hanno alcuna intenzione di entrare in guerra”, ha sottolineato. All’ultimo consiglio Esteri “i ministri sostenevano che non fossimo stati consultati” e alcuni “affermavano addirittura che avessimo cercato di convincere le parti a non scatenare questa guerra, di cui non conosciamo gli obiettivi”.
Rutte (Nato): “Lo Stretto di Hormuz deve riaprire”
“Per quanto riguarda lo Stretto di Hormuz, tutti gli alleati concordano sul fatto che non può rimanere chiuso, deve riaprire il prima possibile, è fondamentale per l’economia mondiale”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte nel corso di un punto stampa col presidente romeno. “Gli alleati stanno discutendo intensamente tra loro, con gli Stati Uniti e tra di loro, sul modo migliore per affrontare questa enorme sfida di sicurezza. Sono fiducioso che gli alleati, come sempre, faranno tutto il possibile a sostegno del nostro interesse comune, quindi troveremo una via d’uscita”, ha aggiunto.