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Iran, piano di sei Paesi per la riapertura di Hormuz: c’è anche l’Italia. Teheran: “Chi aiuta gli Usa sarà considerato complice”

Netanyahu: "Dopo 20 giorni di raid, Iran non è in grado di arricchire uranio". Reuters: "Ipotesi di invio di migliaia di soldati". Wp: "Il Pentagono chiede 200 miliardi per la guerra in Iran"
Iran, piano di sei Paesi per la riapertura di Hormuz: c’è anche l’Italia. Teheran: “Chi aiuta gli Usa sarà considerato complice”
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Anche il Canada si è unito alle dichiarazioni dei leader di 6 Paesi

Anche il Canada si è unito alle dichiarazioni dei leader di sei paesi (Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Olanda e Giappone) sullo stretto di Hormuz. È quanto risulta dal comunicato congiunto pubblicato sul sito di Downing Street. In calce al testo, si precisa: “Successivamente alla pubblicazione, il Canada ha confermato di aver aderito anch’esso alla dichiarazione congiunta dei leader”.

Momenti chiave

    • 20:25

      Allarme missili in Israele mentre Netanyahu parla

      Mentre il premier israeliano Benjamin Netanyahu sta parlando in conferenza stampa, l’esercito israeliano ha diramato un ulteriore allarme, segnalando il lancio di missili da parte dell’Iran verso il Paese. Le sirene hanno suonato in tutto il nord, da Haifa, sulla costa mediterranea, fino al Mar di Galilea.

    • 20:21

      Netanyahu: “Non si può fare rivoluzione dall’alto, ma ci sono possibilità”

      “Non si può fare una rivoluzione dall’alto, è vero. Ci sono molte possibilità per la componente interna dell’Iran, ma mi permetto di non parlarne ora qui. Non mi esprimo su chi debba essere la figura (che prenderà il potere), ma credo che Pahlavi stia cercando di unire la popolazione per una transizione democratica, tuttavia è presto per dire cosa succederà”. Ha affermato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in conferenza stampa.

    • 20:17

      Netanyahu ai giornalisti: “Sono vivo, siete testimonI”

      Salutando i giornalisti stranieri durante la conferenza stampa, il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha affermato ironicamente: “Prima voglio dirvi che sono vivo e tutti voi siete testimoni. E ora che ho stracciato questo pezzo di fake news, passiamo agli aggiornamenti”. Netanyahu ha fatto evidentemente riferimento alle false voci e video circolati sui social stranieri in cui si affermava che il primo ministro fosse morto.

    • 20:10

      Arabia Saudita: “Intercettati e distrutti tre dronI”

      Il ministero della Difesa dell’Arabia Saudita ha affermato di aver intercettato e distrutto tre droni nella parte orientale del Paese. Lo riporta Al Jazeera.

    • 20:07

      Netanyahu: “Stiamo aiutando Usa a riaprire Stretto di Hormuz”

      Israele sta aiutando, con mezzi propri, a riaprire lo Stretto di Hormuz“, contribuendo agli “sforzi americani“. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, nel corso di una conferenza stampa.

    • 20:05

      Aie: “Sul mercato iniziato rilascio riserve strategiche di petrolio”

      Le riserve strategiche di petrolio rilasciate dai paesi componenti dell’Iea (l’agenzia internazionale per il petrolio) “hanno iniziato a essere rese disponibili sul mercato”. È quanto scrive l’organizzazione a seguito della decisione presa lo scorso 11 marzo per rispondere al blocco dello stretto di Hormuz. Si tratta, spiega l’Iea, principalmente “di greggio ma in Europa sarà sotto forma principalmente di prodotti raffinati”. 

    • 20:02

      Netanyahu: “Stiamo eliminando leadership iraniana, chi li rimpiazza è temporaneo”

      “Stiamo eliminando la leadership iraniana e non importa chi li rimpiazzerà, perché sono Guardiani temporanei. Ieri abbiamo distrutto tutta la loro flottiglia sul Mar Caspio insieme ai nostri alleati americani. È presto per dire se il popolo iraniano sfrutterà le condizioni che stiamo creando per loro per uscire nelle piazze. Speriamo che accada, stiamo agendo perché accada, ma alla fine dipende solo da loro”. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in conferenza stampa.

    • 19:57

      Netanyahu: “Dopo 20 giorni di raid, Iran non è in grado di arricchire uranio”

      “Dopo 20 giorni di attacchi, oggi l’Iran non ha la capacità di arricchire uranio né di produrre missili balistici. E continuiamo a colpire”. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in conferenza stampa, la seconda da quando è iniziata l’operazione ‘Il Ruggito del leone’. 

    • 19:55

      Netanyahu: “Obiettivo è stop a programma nucleare e balistico dell’Iran”

      “Siamo concentrarti su tre obiettivi: eliminazione del programma nucleare dell’Iran, di quello balistico e creare le condizioni perché il popolo iraniano possa prendere in mano il proprio destino”. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in conferenza stampa, la seconda da quando è iniziata l’operazione ‘Il Ruggito del leone’.

    • 19:52

      Teheran: “Non ci sarà nessuna tregua finché ci attaccano”

      “Non ci si può aspettare che mostriamo moderazione finché gli Stati Uniti e Israele ci attaccano“. Lo ha dichiarato a Sky News il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei, escludendo ogni possibilità di una tregua nel conflitto in Medio Oriente. “Questa furia omicida deve fermarsi”, ha aggiunto. E ancora: “Non ci si può aspettare che un Paese che si difende da un atto di aggressione porga un ramoscello d’ulivo a chi non conosce confini nel colpire il tuo territorio”.

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