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Iran, piano di sei Paesi per la riapertura di Hormuz: c’è anche l’Italia. Teheran: “Chi aiuta gli Usa sarà considerato complice”

Netanyahu: "Dopo 20 giorni di raid, Iran non è in grado di arricchire uranio". Reuters: "Ipotesi di invio di migliaia di soldati". Wp: "Il Pentagono chiede 200 miliardi per la guerra in Iran"
Iran, piano di sei Paesi per la riapertura di Hormuz: c’è anche l’Italia. Teheran: “Chi aiuta gli Usa sarà considerato complice”
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Anche il Canada si è unito alle dichiarazioni dei leader di 6 Paesi

Anche il Canada si è unito alle dichiarazioni dei leader di sei paesi (Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Olanda e Giappone) sullo stretto di Hormuz. È quanto risulta dal comunicato congiunto pubblicato sul sito di Downing Street. In calce al testo, si precisa: “Successivamente alla pubblicazione, il Canada ha confermato di aver aderito anch’esso alla dichiarazione congiunta dei leader”.

Momenti chiave

    • 22:45

      Crosetto: “Iran vuole seminare caos, cellule dormienti in tutto mondo”

      “L’Iran vuole scatenare il caos e l’ha fatto attaccando tutti i paesi, anche quelli che non c’entrano nulla con questa guerra. I maggiori attacchi dell’Iran non vanno verso Israele, vanno verso i paesi del Golfo che non volevano questa guerra. L’Iran da anni, da decenni, ha seminato in giro per il mondo centinaia di cellule dormienti, pronte a svegliarsi, i cosiddetti lupi solitari, non organizzati ma sull’ordine pronti ad andare nei supermercati e attaccare le persone. Questo può essere un pericolo che noi in qualche modo in Italia siamo in grado di circoscrivere”. Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenuto a “Dritto e Rovescio” su Rete 4.

    • 22:39

      Barrot domani in Israeli

      Il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot si recherà domani in Israele, per una visita non programmata, dopo aver visitato oggi Beirut. Il ministero degli Esteri, come riportano i media francesi, afferma che Barrot discuterà con le autorità israeliane di questioni relative alla sicurezza regionale e agli aiuti umanitari, nonché dei tentativi di allentare le tensioni nei conflitti in Medioriente.

    • 22:38

      Leader Ue: “A Hormuz quando ci sono condizioni”

      Il Consiglio Europeo “accoglie con favore anche i maggiori sforzi annunciati dagli Stati membri, anche attraverso un coordinamento rafforzato con i partner della regione, per garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, una volta che ci saranno le condizioni“. Lo riportano le conclusioni dei leader Ue sull’Iran, diffuse poco fa. Il Consiglio inoltre “sottolinea il ruolo delle operazioni di difesa marittima dell’Ue, Aspides e Atalanta, e ne chiede il rafforzamento con ulteriori risorse, in linea con i rispettivi mandati”.

    • 22:10

      Anche il Canada si è unito alle dichiarazioni dei leader di 6 Paesi

      Anche il Canada si è unito alle dichiarazioni dei leader di sei paesi (Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Olanda e Giappone) sullo stretto di Hormuz. È quanto risulta dal comunicato congiunto pubblicato sul sito di Downing Street. In calce al testo, si precisa: “Successivamente alla pubblicazione, il Canada ha confermato di aver aderito anch’esso alla dichiarazione congiunta dei leader”.

    • 22:09

      Politico: “Pentagono valuta invio altre truppe in Medio Oriente”

      Il Pentagono sta valutando l’invio di ulteriori truppe in Medio Oriente, una mossa che potrebbe segnare un’ulteriore escalation nel conflitto con l’Iran e mettere in discussione la promessa del presidente Donald Trump di evitare il coinvolgimento prolungato delle forze americane all’estero. È quanto riferisce Politico. Gli Stati Uniti dispongono già di circa 50mila militari nella regione e un eventuale rafforzamento della presenza lascerebbe intravedere un coinvolgimento più ampio, fino all’ipotesi di un impiego diretto anche in Iran. Secondo fonti informate, dimensioni e modalità di un possibile dispiegamento restano ancora in fase di valutazione. Interpellato dai giornalisti, Donald Trump ha però negato un imminente dispiegamento. “Non sto inviando truppe da nessuna parte. E se lo facessi, di certo non ve lo direi. Ma non sto inviando truppe”, ha chiarito oggi parlando con i giornalisti alla Casa Bianca.

    • 22:02

      Usa: “Distrutto impianto missili balistici iraniano a Karaj”

      Il Comando centrale americano ha annunciato di aver distrutto l’impianto di missili superficie a Karaj, a nord-ovest di Teheran. Lo stabilimento veniva utilizzato per “assemblare missili balistici che minacciavano gli americani, i Paesi vicini e il traffico marittimo commerciale”, riferisce il Centcom in un post sui social.

    • 20:48

      Netanyahu: “La guerra finirà più velocemente di quanto la gente pensi”

      “La guerra finirà più velocemente di quanto la gente pensi“. Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in conferenza stampa.

    • 20:32

      Netanyahu: “Trump ha chiesto di fermarci su South Pars, lo stiamo facendo”

       “Israele ha agito da solo contro il giacimento di gas di South Pars in Iran. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha chiesto di evitare ulteriori attacchi e noi lo stiamo facendo”. Lo ha affermato il premier israeliano Benjamin Netanyahu in conferenza stampa.

    • 20:31

      Netanyahu: “Israele ha trascinato Usa in guerra? Falso”

      Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha voluto smentire la “notizia falsa” secondo cui Israele avrebbe trascinato gli Stati Uniti in un conflitto con l’Iran. “Qualcuno pensa davvero che si possa dire al presidente Trump cosa fare? Ma dai”, ha dichiarato durante una conferenza stampa. Trump “prende sempre le sue decisioni in base a ciò che ritiene sia meglio per l’America” e per le “generazioni future”, ha aggiunto.

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