La madre, l'ex ministra Amber Rudd: "Sei davvero a posto?" - 5/7
Nel racconto di Alasdair, la madre Amber Rudd, che tra il 2016 e il 2019 ricopriva le cariche di ministra dell’Interno e del Lavoro proprio mentre la dipendenza del figlio toccava il picco, emerge come una figura di ferro, spesso assente per gli impegni istituzionali ma pronta ad agire nel momento decisivo.
“Era una donna fatta di un’acciaio che oggi non si trova più, un sostegno che io stesso avevo ignorato e da cui ero scappato. Come mio padre, c’era sempre stata per me, ma per anni ho scelto di non accettare il suo aiuto”, dice oggi Gill.
Fu lei, alla fine, a porgli la domanda che aprì la crepa decisiva: “Stai bene?”. “Non lo ero, non lo ero da anni, e non volevo più essere qui”, ammette Alasdair di aver risposto.
Rudd lo portò da un medico privato di Harley Street, che gli fece una diagnosi durissima: cirrosi epatica in fase iniziale, con il fegato ormai ridotto “a un patè”, cicatrici alla vescica, irregolarità cardiache, polmoni compromessi. “Mi disse: sarai morto entro Natale se non cerchi aiuto immediatamente”, ricorda.