L’arrivo sul grande schermo di Odissey, la nuova versione cinematografica firmata da Christopher Nolan, ha riportato al centro dell’attenzione uno dei racconti fondativi della cultura occidentale: il viaggio di Ulisse verso Itaca. Ma proprio mentre il mito omerico torna protagonista nelle sale, emerge un dato sorprendente: oltre 7 italiani su 10 risultano “bocciati” sulla conoscenza dell’Odissea, e dimostra di avere lacune significative sulla trama, sui personaggi e sull’universo mitologico dell’opera. Secondo un’indagine di Libreriamo, infatti, il poema di Omero presenta ancora numerose zone d’ombra per gran parte degli italiani, che faticano a ricordarne vicende, protagonisti e riferimenti mitologici. Un patrimonio letterario studiato sui banchi di scuola, ma che sembra essere stato progressivamente sostituito da immagini e racconti entrati nell’immaginario collettivo.
Il mito continua a essere conosciuto, ma spesso attraverso frammenti, adattamenti e rappresentazioni che hanno modificato profondamente personaggi, episodi e significati originali: “In Italia abbiamo la fortuna di avere radici scolastiche e culturali profondamente legate all’epica classica, ma paradossalmente siamo i primi a non ricordare a sufficienza i nostri testi fondativi”, commenta Saro Trovato, sociologo e fondatore di Libreriamo. “Basta guardare i dati: il nostro bagaglio omerico è stato cannibalizzato dalla cultura pop. La classicità non è solo polvere da biblioteca, ma un luogo identitario che ha forgiato il nostro modo di raccontare le storie. Per salvaguardare questo patrimonio occorre prima di tutto leggerlo per davvero”, continua.