Luca Barbareschi: "La resurrezione è una grande stronzata" - 6/6
Tra gli altri sbagli ammessi figurano errori di natura finanziaria: “Tanti. Ho peccato di prodigalità. Giorni fa è venuto in ufficio un tipo che mi ha derubato per 16 anni. Aveva bisogno di soldi, glieli ho dati”. Ma l’unico vero rimorso riguarda le persone che hanno lavorato al suo fianco: “Per tutti quei collaboratori — per me degli amici — che mi sono stati accanto in questi anni e che a volte, per colpa di qualche testa di cavolo, sono rimasti senza stipendio per sei mesi, che hanno sacrificato tutto per un pazzo visionario come me”.
Nonostante settant’anni vissuti ad altissima intensità, ammette di aver capito di se stesso “Ben poco, la crescita spirituale è lenta”. Sull’aldilà manifesta un assoluto distacco teologico: “La resurrezione è una grande stronzata. Se davvero tornassimo tutti in vita, non ci sarebbe spazio. Non ritroveremo il corpo, saremo un misto di altre energie”. All’ipotesi che la sua anima polemica continui a litigare anche in una forma di pura energia, conclude chiudendo il cerchio dell’intervista: “Magari no. Diventerò bravo ad ascoltare”.