Luca Barbareschi: "Sono finito tre volte in ospedale, ho una protesi al ginocchio e problemi disfunzionali al cervello bacato" - 4/6
Dal punto di vista fisico, il traguardo anagrafico impone limiti concreti: “Un po’ di senectute si fa sentire. In questo anno sono finito tre volte in ospedale, ho una protesi al ginocchio e problemi disfunzionali al cervello bacato che corre troppo veloce. Vado in tilt e svengo. Le crisi mi sono venute mentre ero in bici o in moto, mi sono rotto di tutto. Perciò non bevo più un dito d’alcol”.
Nonostante questo, la sua spinta creativa resta intatta: “Ho un corpo forte e un’energia dentro come se ne avessi 14. Sono pieno di voglia di fare. Negli ultimi 8 anni ho studiato direzione d’orchestra e composizione. Da questa esperienza ho tratto un film, i soliti circoletti a Venezia non l’hanno voluto. Me ne sbatto, non mi arrabbio manco più, ormai posso dire ciò che voglio. Ho una bella casa a Roma, due qui a Filicudi dove ho riunito la tribù di figli e nipoti, una a Parigi, qualche soldo glielo lascerò”.
Sulla sua indole diretta, condivide un aneddoto legato a Sabrina Ferilli: “La Ferilli, che è un genio assoluto, sul set di Rivoglio i miei figli mi chiese: ”A’ Barbarè, ma che te pagano per dire sempre la verità?”“. Sull’arte del mentire in Italia, Barbareschi teorizza proprio attraverso la collega: “Sabrina racconta: “Sono comunista e della Roma”. Ma sarà vero? Lei che è una del popolo, ha capito che questo non è un Paese per eroi”.